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Martedì, 25 Giugno 2024

Maxi frode su ristrutturazioni edilizie, 6 imprenditori e sequestri tra Rimini e Bologna | VIDEO

Sequestrate 5 società e 5 immobili di recente costruzione, auto e conti correnti, eseguite 23 perquisizioni in diverse parti d'Italia

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Un giro milionario di false fatture nel settore delle ristrutturazioni immobiliari. A scoprirlo è stata la Guardia di Finanza di Rimini che ha indagato sei imprenditori per frode fiscale e sequestrato immobili tra Bologna e Rimini e società per sei milioni. È solo l'ultima di una serie di importanti operazioni di contrasto all'evasione  messe a segno dalle Fiamme Gialle in Emilia-Romagna. 

Fatture false per 22 milioni

Nel dettaglio, i militari hanno ‘messo i sigilli’ a cinque società, diverse autovetture, saldi di conti corrente e cinque unità immobiliari, di cui una di recente ristrutturazione, tra Bologna e Rimini. I beni sotto sequestro sono di proprietà di sei persone ritenute responsabili di una complessa frode fiscale avvenuta mediante l'utilizzo di fatture false per oltre 22 milioni operata nel settore delle ristrutturazioni edilizie e nel commercio di vernici.

Eseguite 23 perquisizioni in diverse parti d'Italia

Nel corso dell'indagine, che ha visto 23 perquisizioni tra Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Campania e Basilicata, con l'impiego di oltre 60 militari, le Fiamme Gialle di Rimini hanno esaminato ogni singolo documento contabile e bancario acquisito. Si è scoperto così un articolato sistema fraudolento finalizzato all'evasione fiscale, strutturato attraverso l'utilizzo di "shell companies", prestanomi nullatenenti e recapiti aziendali completamente fittizi per un giro d'affari totale di oltre 26 milioni.

 I documenti fittizi creati, oltre all'evasione fiscale, sono stati inoltre utilizzati per generare crediti fiscali fittizi portati poi in detrazione dalle società "sane" di tutto lo schema fraudolento. Gli autori della frode sono stati denunciati, a vario titolo, per i reati relativi all'annotazione di fatture per operazioni inesistenti, nonché all'indebita compensazione di crediti fiscali.

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