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Frodi creditizie e furti di identità, a Bologna sono un centinaio: 'I giovani i più esposti'

Migliaia di euro se ne vanno sottratti dai criminali che rubano i dati personali per compiere acquisti a scapito altrui

Nella provincia di Bologna sono state 99 le frodi creditizie perpetrate nei primi sei mesi dell'anno. A riferirlo è Crif, che passa al setaccio la situazione in Emilia-Romagna, contando circa 600 casi, al sesto posto nella graduatoria nazionale.. Il capoluogo è secondo in confronto alle altre province in regione.

L'importo medio -basato a livello regionale- delle frodi è stato di 7.047 euro, La tipologia prevalente di beni acquistati con un finanziamento ottenuto in modo fraudolento si conferma quella degli elettrodomestici: 38% dei casi. Al secondo posto, auto e moto (9,1%), poi immobili e ristrutturazioni (8,4%).

Quanto alla tipologia, il prestito finalizzato continua a fare la parte del leone, con il 56,5% dei casi di frode che interessano questo prodotto. Ma prosegue l'aumento significativo delle frodi su carte di credito, che nel primo semestre 2017 fanno registrare un eloquente +78,7% rispetto ai primi sei mesi del 2016 arrivando a spiegare quasi il 30% del totale mentre i casi relativi ai prestiti personali calano del -15,7%. Per mettere a segno i 'colpi' la carta di identità è il documento più utilizzato (in oltre l'80% dei casi): in particolare, si tratta di carte di identità contraffatte oppure valide, ma non riconducibili al soggetto cui sono intestate. In parte vengono usati anche documenti di cui è stata fatta denuncia per furto o smarrimento

"Frodi creditizie e truffe online stanno diventando la nuova piaga del crimine: se le rapine in banca sono in continua diminuzione, registriamo infatti l'inarrestabile ascesa di nuove tipologie di reati che sfruttano la tecnologia e la possibilità di effettuare operazioni online - commenta Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif- i giovani risultano particolarmente esposti ai furti di identità online, anche per la quantità di dati spesso condivisi in modo eccessivamente disinvolto su internet e sui social media, ma tutti senza eccezioni siamo vulnerabili al rischio di subire una frode creditizia".

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