Cronaca

San Lazzaro, divieto di fumo all'aperto: 'Tanti applaudono, anche Umberto Veronesi'

Bandito dai parchi, sotto dehors o pensiline dei bus, imposta una distanza di almeno 2mt tra fumatori e non presso le soglie degli esercizi pubblici e divieto di gettare i mozziconi in strada. Ad un anno dalla firma dell'ordinanza, solo 5 multe

Lotta serrata al tabagismo nel comune di San Lazzaro di Savena, dove il fumo è stato bandito dai parchi giochi dei bambini, sotto dehors e pensiline dei bus e prevede una distanza di almeno 2mt tra fumatori e non presso le soglie degli esercizi pubblici.
Ieri, il Comune ha festeggiato un anno esatto dalla firma dell’ordinanza che disciplina le modalità di fumo all'aperto, entrate poi in vigore il 30 marzo dell’anno scorso, dopo una campagna informativa condotta con l'Azienda sanitaria e le farmacie comunali.

Dopo un anno dall'intervento a gamba tesi contro i fumatori, il Comune di San Lazzaro fa il punto sull’ordinanza adottata. Nel 2013  la Polizia Municipale ha comminato 5 sanzioni da 50 euro ciascuna, ma «la campagna di informazione e l'installazione dei posacenere – ha commentato Nicoletta Puglioli, comandante della Polizia Municipale di San Lazzaro - hanno sortito un buon effetto che va mantenuto con i controlli che continuiamo a fare».

Il provvedimento dispone, inoltre, il divieto “di gettare i mozziconi di sigaretta sulle pubbliche vie, sui marciapiedi, nei parchi, nei giardini pubblici, nelle piazze di tutto il territorio comunale”, nell'ambito di un pacchetto di misure intraprese a San Lazzaro contro il degrado. Per incentivare il rispetto del decoro urbano, in concomitanza con l’entrata in vigore dell’ordinanza, il Comune ha distribuito, in collaborazione con gli esercizi commerciali, una provvista di posacenere tascabili e ha installato 165 posacenere nei pressi di fermate dei mezzi di trasporto pubblici, edifici pubblici, bar ed esercizi commerciali, 140 nelle aree verdi comunali. I posacenere, che vengono svuotati in concomitanza con la pulizia delle strade, sono stati molto graditi dai cittadini e vengono usati molto, anche se talvolta impropriamente per gettarvi cartacce e altri rifiuti.

«Ho letto – ha dichiarato il sindaco Marco Macciantelli - della ricerca apparsa sul numero di gennaio del Journal of the American Medical Association (Jama) pubblicata per celebrare il cinquantenario del "Surgeon General’s report", lo studio che delineò per la prima volta, nel 1964, ormai mezzo secolo fa, gli effetti del tabacco sulla salute. Sembra che otto milioni di persone siano state salvate negli ultimi 50 anni da una morte prematura o abbiano guadagnato in media circa 20 anni di vita, perché hanno smesso di fumare. Non sta a me giudicare. So che cresce, nell'opinione pubblica, l’interesse per stili di vita più orientati alla salute e che ad un Amministrazione si chiede questo. Noi ci abbiamo provato, ci stiamo tuttora provando. L'ordinanza sul fumo compie il suo primo anno. I risultati sono buoni. Come in tutte le cose c'è una fase di rodaggio e di assestamento. Ma per promuovere una novità occorre anche un po' di coraggio. Occorre crederci. Durante l’ultimo anno sono giunti tantissimi messaggi di incoraggiamento da altre città, da associazioni, istituzioni, semplici cittadini. In particolare, mi hanno fatto molto piacere le parole del Professor Umberto Veronesi, che ha considerato il nostro un “progetto valido”: “un punto di partenza per arrivare ad un sempre più efficace programma che tuteli i cittadini non fumatori e che incentivi i fumatori più tenaci ad avere più a cuore la loro salute. E’ questo lo spirito della nostra ordinanza sul fumo».

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