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Cronaca Castel d'Aiano

Oggi i funerali dello scrittore Evangelisti: il liceo Galvani lo ricorda con la pagella del IV ginnasio

L'ultimo saluto oggi al cimitero di Casigno. Il liceo Galvani, dove Evangelisti ha frequentato la IV ginnasio, sezione C, nell’anno scolastico 1966/67, gli rende omaggio pubblicando la sua pagella. 

Avrebbe compiuto 70 anni il prossimo giugno Valerio Evangelisti, scrittore di romanzi fantasy e militante di sinistra, morto dopo una lunga malattia. L'ultimo saluto è per oggi 22 aprile al cimitero di Casigno, a Castel d’Aiano.

Il liceo Galvani, dove Evangelisti ha frequentato la IV ginnasio, sezione C, nell’anno scolastico 1966/67, gli rende omaggio pubblicando la sua pagella. 

Lo stesso scrittore ricordava che si trasferì al Minghetti “dopo una quarta ginnasio disastrosa presso il liceo classico rivale, il Galvani. Disastrosa non per gli esiti, quanto per l’ambiente. Avevo per compagni di classe ragazzi in prevalenza ricchi o ricchissimi, con cui faticavo a legare. Inoltre vi era una larga prevalenza di fascisti, forse più negli atteggiamenti che nell’ideologia (appresi poi che lo stesso istituto annoverava tra i propri allievi Gianfranco Fini, però io non lo ricordo)”. 

278970953_358140086357591_3375180471335935721_n-2"In effetti la sezione C era nota in quegli anni per una composizione sociale piuttosto elitaria - si legge sul profilo Instagran dell'archivio storico del liceo -  sebbene il profilo ideologico del liceo fosse assai meno connotato di quanto ricordi Evangelisti. Nel registro dei voti della classe IV C di quell’anno sono indicate le professioni dei padri (solo i padri, naturalmente): tre industriali (tra cui Fabbri e Segafredo), sei medici, tre notai/avvocati, otto funzionari/impiegati, un commerciante, un giornalista, un editore e quattro docenti universitari/insegnanti. I primi, timidi effetti della riforma delle scuole medie del 1962 sono forse individuabili nella presenza di una studentessa figlia di un raccoglitore di latte”. 

Evangelisti scrittore

Il fortunato best seller Nicolas Eymerich inquisitore e Nostradamus, trilogie letterarie che hanno contribuito a dettagliare un nuovo sottogenere di fantasy, basato sostanzialmente su personaggi realmente vissuti.

A fianco delle imprese narrative, l'impegno politico non è mai stato in secondo piano: oltre a dirigere il portale web Carmillaonline dove frequenti erano gli editorali e le prese di posizione sul presente, Evangelisti ha conosciuto anche diverse stagioni da candidato politico alle elezioni locali, ultima delle quali proprio quella come capolista per Potere al popolo alla ultime comunali.

Evagelisti e la politica

"La storia di Valerio è la storia di un comunista -scrive la formazione rappresentata da Marta Collot- che negli ultimi anni si era fortemente impegnato nella costruzione di Potere al Popolo, per cui era stato candidato a Bologna e di cui era Coordinatore Nazionale".

La notizia della morte "ci colpisce come un sasso. Valerio si è speso tanto in questi anni, a fianco delle lotte e nella costruzione di Potere al Popolo, trasmettendoci la sua cultura, la sua rabbia, la sua convinzione, che non lo ha mai fatto arrendere, nemmeno davanti a una lunga malattia".

"Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Valerio Evangelisti. Bologna perde un grande narratore che ha lasciato il segno, soprattutto in generi come l’horror e il fantasy, ma anche nella vita politica e sociale della città.
Nella sua ricca produzione letteraria ha saputo trarre linfa da una solida cultura storica e da una cifra popolare che gli ha regalato anche un ampio riconoscimento di pubblico. Alla sua famiglia e ai tanti con cui ha condiviso l’impegno, vanno le nostre più sentite condoglianze". Così il sindaco Matteo Lepore sulla scomparsa dello scrittore. 

(Foto Instagram Archivio Storico Galvani)

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