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Cronaca

In pochi al funerali di Gianni Cavina, ira di Pupi Avati: "Odio nei riguardi della città"

Dure le parole del regista e amico alla fine della funzione funebre nella chiesa del Sacro Cuore. Le scuse del sindaco

Amarezza che si aggiunge al dolore per la scomparsa dell'attore Gianni Cavina, morto a Bologna il 26 marzo. "Sono profondamente rammaricato, provo addirittura odio nei riguardi della mia città guardando questa chiesa". Sono state le parole dure del regista e amico, Pupi Avati, viste le poche persone presenti alle esequie. 

"Immaginavo di trovare non dico le fanfare, le bande, non dico il sindaco, il presidente della Regione, il cardinale, ma Gianni meritava la presenza della città", ha detto ancora Avati. 

"Ci siamo scusati con lui" ha fatto sapere il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo lo sfogo del regista "chiamerò in queste ore anche la famiglia. Abbiamo onorato Cavina in Consiglio comunale, portando il cordoglio della città. Ci dispiace che per un disguido organizzativo nessun consigliere comunale o assessore sia stato presente alle esequie". "Sicuramente per noi Cavina - aggiunge il sindaco - rappresenta una delle personalità del mondo della cultura più importanti degli ultimi decenni. Lo omaggeremo come merita". (dire)
 

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