Giovedì, 18 Luglio 2024
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Tram, Lepore: "Con la linea blu anche la funivia di San Luca"

Inaugurata la targa Unesco del portico che porta al santuario: "Oltre 100mila visite per l'installazione di Cesare Cremonini"

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Da ieri il portico di San Luca ha la sua targa Unesco. In attesa che finiscano i lavori di restauro, che vanno avanti ormai da anni. E che in un prossimo futuro torni anche l'antica funivia. A parlarne è il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che ieri pomeriggio ha scoperto la targa insieme al cardinale Matteo Zuppi. Il portico di San Luca, ha spiegato Lepore, "sarà oggetto anche del progetto di riqualificazione dello stadio e del progetto della funivia, che ricordo fa parte della linea blu del tram, quella che stiamo già progettando e che deve essere finanziata attraverso il prossimo bando del Ministero delle Infrastrutture, a cui parteciperemo".

Quel tratto di tram, ci tiene a evidenziare il sindaco, "collegherà il centro storico con Casalecchio, l'Unipol Arena, Casteldebole e la zona Barca. E in quel progetto è prevista anche la progettazione della funivia, quindi il ripristino di questo collegamento, per una valorizzazione del portico, del colle di San Luca e anche per un utilizzo diverso degli accessi per le auto e pedonali". Grazie alla funicolare, realizzata a fine Ottocento e che ebbe vita breve, "potremo rivedere anche la parte a monte e magari creare una bella piazza pedonale, con accesso alle auto solo per i residenti. Lo vedremo". Ancora tutto fermo, invece, per quanto riguarda la riqualificazione dello stadio. "Stiamo aspettando dal Bologna il piano economico-finanziario definitivo - ha spiegato Lepore - in questi giorni la società è ovviamente impegnata sulla squadra, quindi ci prendiamo qualche settimana in più per rivederci"

Nel frattempo, il portico di San Luca in questi giorni "è stato visitato da oltre 100.000 persone per il progetto di Cesare Cremonini - ha segnalato il sindaco - e presto verrà visto da centinaia di milioni di spettatori grazie al Tour de France. E' bello vedere anche come i lavori di restauro stanno andando avanti e sono quasi completati. Penso che i bolognesi possano esserne orgogliosi". E' vero però che l'opera di sistemazione del portico di San Luca "procede anche con una certa lentezza - confessa dal canto suo Zuppi - è una delle prime cose che pensammo con il presidente Bonaccini, perché appunto era necessaria. E' chiaro che richiede tempo. E poi essendo così lungo, quando si finisce da una parte si ricomincia dall'altra, perché c'è sempre qualcosa da sistemare. E' un po' come la vita, che richiede sempre tanta manutenzione. Qualche volta ne facciamo poca e questo crea sempre qualche problema".

I portici, continua nel suo pensiero l'arcivescovo, "sono i corridoi della casa di Bologna e devono essere curati dai bolognesi, dai vari condomini. Quello di San Luca poi è quello che caratterizza di più la città, il più lungo, quello che unisce l'alto con il basso, che fa entrare in una dimensione spirituale un po' come il Cammino di Santiago". I portici di Bologna sono simbolo di "protezione- aggiunge Zuppi- in una città che vuole proteggere, accogliere, che non vuole perdere una dimensione fondamentale della vita che è l'incontro".

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