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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

I furti di autoradio tornano in auge: colpi in zona Toscana/Murri/Saragozza, favorite le Smart

Tante le segnalazioni da diverse zone residenziali di Bologna: i ladri aprono l'auto e asportano tutto il 'blocco'provocando un notevole danno. I dispositivi sarebbero destinati al mercato dell'Est Europa.

Sta diventando un 'fenomeno' a Bologna e la sensazione è quella di tornare indietro nel tempo, a quando i furti di autoradio erano all'ordine del giorno. Moltissime le segnalazioni, intensificate nelle ultime settimane, di furti ai danni delle auto parcheggiate (un raid anche in via Lidice/via Cracovia) che hanno subito l'asportazione della radio: nel mirino prevalentemente le Smart, mentre le arre colpite sono Murri, Toscana, Saragozza.

LADRI 'TECNOLOGICI' CHE RIVENDONO ALL'ESTERO. Negli anni Settanta e Ottanta il fenomeno era molto diffuso e riguardava per la maggiore una delinquenza legata ai tossicodipendenti, che rivendendo l'autoradio ricavavano il denaro per la dose: oggi pare che ci sia un vero e proprio mercato rivolto all'Est Europa, con ladri 'tecnologici' che puntano ai blocchi autoradio/lettore cd e display, navigatore satellitare. Fra le auto più colpite sembrano esserci le Smart e l'argomento è trattato anche sui forum di smartisti: "Le Smart in effetti meritano un capitolo a parte, alcune riviste avevano trattato l'argomento spiegando che il cablaggio della chiusura del portellone posteriore era facilmente vulnerabile dall'esterno e raggiungendo tale cablaggio era possibile aprire l'auto senza sforzo o danno alcuno". Certo è che questi ladri sanno bene quello che fanno e che lo fanno in pochissimi minuti.

"L'insicurezza costa cara ai bolognesi - il commento di Manes Bernardini (Insieme Bologna) che ha raccolto diverse denunce sulla sua pagina Facebook - Una tassa occulta che sta colpendo sempre più famiglie" L'allarme lanciato da bernardini riguarda un crescendo di segnalazioni di furti di autoradio che arrivano via Facebook: "Siamo tornati a 39 anni fa, quando il furto degli autoradio era il modo di campare si tossici e nullafacenti. Ora vedo una regia di mercato nero e di smistamento della merce verso l'est europa. Un novo racket sotto le due torri in costante aumento, e a pagare sono gli automobilisti bolognesi".

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