Furti nelle aree di servizio, stroncata banda di ladri 'in trasferta'

Fermate diverse batterie dalla polizia di Udine. Agivano a gruppi e di notte, anche lungo il tratto della A1 tra Modena e Bologna

Agivano a gruppi di due o di tre, con varie tecniche. Sette sono i componenti di una banda di ladri specializzata nei furti in aree di servizio delle autostrade del Nord, attiva questa estate. L'operazione è dalla polizia stradale di Udine, e le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Andrea Del Missier. Tutti gli arrestati hanno tra i 20 e i 50 anni, e sono tutti cittadini stranieri.

Dei componenti della banda, quattro sono stati gli arresti in flagranza di reato, mentre a una quinta è stato nitificato il mandato in carcere, mentre il sesto componente è stato arrestato dalla polizia tedesca in Germania. Scampato alla retata il settimo componente, sul quale però è stato spiccato un mandato di arresto europeo.

Le indagini, complesse e articolate, hanno avuto aiuto dalle telecamere di sorveglianza, che hanno potuto immortalare diverse scene dei reati. Le tecniche della banda erano fantasiose ma già note, la scusa di un informazione, il danneggiamento dello pneumatico, il richiamo per un problema con l'auto. Tutti espedienti per fare abbassare la guardia ai malcapitati di turno e permettere a un complice di entrare negli abitacooli e arraffare quello che si poteva.

Il raggio di azione era molto ampio e, sebbene baricentrato sulla A4 nel tratto friulano, ma il 'tour' che a banda descriveva si allungava fino al tratto della A1 tra Modena e Bologna, attraverso la A22.

L'attività degli agenti è iniziata lo scorso mese di maggio, in seguito a due furti a danno di turisti stranieri nell'area di servizio di Fratta, dove poi si sono stati eseguiti gli arresti. Durante le indagini si è potuto analizzare il modus operandi della banda, che riusciva a far presa sull'utenza (stranieri in viaggio verso l'Italia con in tasca molti contanti per il viaggio).

I furti portati a termine lungo l'estate scorsa sono stati una ventina. Spesso lo straniero non denunciava l'accaduto in Italia, ma in un ambito territoriale diverso. Gli oggetti recuperati dalla Polizia stradale riguardano oggettistica – come pc, macchine fotografiche e borse vuote – e circa 4mila euro in valuta

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