Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Furti nelle aree di servizio in autostrada: al palo banda di predoni dei tir

Sei arrestati ritenuti responsabili di diversi colpi sulle autostrade per circa 800mila euro: per verificare l'appetibilità del carico, venivano effettuati dei tagli con un cutter mentre il conducente riposava

La Polstrada di Bologna, in collaborazione con i colleghi di Ancona e Modena, hanno arrestato sei pregiudicati napoletani. Sono stati colti in flagrante mentre prelevavano da un tir 51 colli di abbigliamento griffato, del valore di oltre 50mila euro, nell'area di servizio Bevano Ovest, nel territorio di Forlì-Cesena. 

LA TECNICA DEL TAGLIO. Non dei predoni occasionali, piuttosto una vera e propria banda che opera sulle autostrade del nord con tecniche ben collaudate. L'operazione portata a termine dalla Polizia prende il nome di "Cutting", dall'inglese "cut", tagliare. Muovendosi tra le aree di servizio, soprattutto nelle ore notturne, gli arrestati individuavano i camion telonati, condotti da autotrasportatori stranieri, i quali, non conoscendo bene la nostra lingua, non avrebbero potuto interagire agilmente con le forze dell'ordine, quando meno ritardando il loro intervento. I tir venivano depredati durante le ore di riposo dei conducenti, che in diversi episodi hanno fatto l'amara scoperta solo a destinazione.  

Per verificare l'appetibilità della merce trasportata, venivano effettuati dei tagli con un cutter poi "Sciacallavano il tir come cavallette" ha riferito ai cronisti il sostituto commissario della Polstrada bolognese Mirko Cristoni. Tra pneumatici, scarpe sportive griffate e abbigliamento, il valore dei diversi colpi ammonta a circa 700mila euro. 

Un'indagine durata diversi mesi, ma venerdì notte la decisione di intervenire in territorio di Castel San Pietro, dove la banda è stata bloccata sul veicolo di appoggio, dove veniva caricata la refurtiva, e l'auto di staffetta. 
Ai sei napoletani dai 27 ai 45 anni con precedenti specifici vengono contestati diversi colpi: due nel bolognese, nelle aree di servizio Sillaro e Pioppa, messi a segno a febbraio scorso, due sulla A22 a Campogalliano, sulla A14, ad Ancona ed Esino, e l'ultimo a Bevano. 

COVO. Con la complicità di alcuni "amici" la banda scaricava la merce rubata in un capannone nel modenese, di proprietà di un'azienda di logistica. Il titolare, bresciano, e due salernitani, sono stati denunciati per ricettazione, ma l'indagine non è conclusa: gli investigatori ritengono che la merce fosse destinata al mercato campano. 

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