Estate e rischio furti in casa, vademecum della Polizia: 'Così rendete la vita difficile ai ladri'

Il capo della squadra mobile di Bologna spiega come ridurre il rischio e detta 6 preziose 'regole' da non sottovalutare

Partenze per le vacanze, case lasciate vuote per settimane, interi quartieri che si spopolano a ridosso dei mesi estivi: in questo periodo cresce il rischio di subire furti in abitazione e, sul fronte della prevenzione, qualcosa certamente si può fare. Il dato rassicurante, come spiega numeri alla mano il capo della Squadra Mobile di Bologna Luca Armeni, è che «Nell'ultimo semestre si registra una diminuzione dei reati di questo tipo, risultato frutto dell'intenso lavoro di presidio del territorio».

Si parte sempre dal buon senso certo, ma è bene conoscere alcune pratiche che, se suggerite come in questo caso da chi conosce fenomeni e tipologie di criminali, diventano uno strumento di prevenzione molto prezioso. Luca Armeni, visto il suo ruolo nella Polizia di Stato di Bologna, è l'interlocutore ideale per stilare una lista dei e dei no che parte dalle "relazioni": «I vicini di casa possono essere davvero preziosi: poche semplici attenzioni come svuotare la cassetta della posta di chi è in vacanza o aprire le finestre di una casa temporaneamente vuota, fanno sembrare una casa viva e non disabitata, disincentivando le visite sgradite dei topi d'appartamento. Creare una sorta di comunità attenta che si accorge se girano facce strane nel condominio o se ci sono dei movimenti sospetti può essere molto utile». 

BORSEGGI E FURTI IN STRADA, VADEMECUM PER EVITARLI

Come sottolinea Armeni, nessuna segnalazione fatta alla Polizia passa inosservata o viene sottovalutata. A volte per esempio la combinazione fra una chiamata al 112 che avverte di un'anomalia nel quartiere e il passaggio nei dintorni di una volante fa sì che alcuni soggetti 'palo' vengano notati e identificati o semplicemente che vengano fatte delle identificazioni: «Chiamateci sempre - il suggerimento del Capo della Squadra Mobile - perchè ogni dettaglio può essere prezioso, magari non nell'immediato, ma per indagini parallele o che vengono a posteriori. Ribadisco, chiamare la Polizia non è mai inopportuno: per usare una metafora sportiva, diciamo che i cittadini sono i capitani e noi siamo i giocatori». 

Il capo della squadra mobile di Bologna Luca Armeni: «Far sembrare viva la casa grazie a qualche escamotage. Bene la collaborazione fra vicini»

Dunque per evitare che le nostre case vengano prese di mira dai ladri su cosa possiamo fare affidamento in linea generale? Cosa fare prima di partire per andare in vacanza in sicurezza insomma? «Bene antifurti e allarmi, utili inferriate e "sorveglianze" fra vicini e parenti che restano in città. Evitate di lasciare in casa somme di denaro ingenti e gioielli: se si dispone di una cassaforte a muro allora è meglio riporre lì le cose di valore, considerando che è assai remota la possibilità che una cassetta di sicurezza venga smurata senza perlomeno attirare l'attenzione». 

Che profilo hanno i 'topi d'appartamento'? Studiano i movimenti delle loro vittime per qualche tempo prima di agire? I social li aiutano visto che molti postano date, foto e spostamenti sul web che confermano la loro assenza da casa? «Difficile delineare un profilo perchè ci si trova dinnanzi a diversi tipi di ladri e organizzazioni: da quelli improvvisati che si trovano davanti a una occasione ghiotta da cogliere (una porta chiusa senza mandate per esempio o una finestra bassa lasciata aperta) e bande che sanno dove colpire e studiano il piano a tavolino. Molto poco probabile che arrivino addirittura a monitorare i social per agire». 

Quali sono le abitazioni più a rischio per posizione, struttura, piano? 

«Naturalmente quelle isolate, i piani bassi, ma anche gli ultimi visto che Bologna la si può tranquillamente percorrere passando da un tetto all'altro ed è facile introdursi in un appartamento attraverso un abbaino o una finestra. In ogni caso dipende tutto da diversi fattori: ci sono anche le case di prestigio, dove si è certi di trovare qualcosa di prezioso».

Sorprendiamo un ladro in casa nostra o lo sentiamo entrare: cosa fare?

Se si ha il dubbio che qualcuno sia nel nostro appartamento perchè sentiamo rumori in un'altra stanza o troviamo la porta aperta rientrando, cosa dobbiamo fare? «Non bisogna correre dei rischi, ma agire sempre preservando la propria incolumità visto che non abbiamo bisogno di eroi. Se siamo in casa e ci accorgiamo che qualcuno si è introdotto nella nostra proprietà meglio chiuderci nella stanza in cui siamo e chiamare subito le forze dell'ordine. Se troviamo la porta aperta e ci accorgiamo che c'è qualcuno anche: chiedere subito aiuto e non rischiare, perchè non sappiamo chi e quanti sono».

Leggende metropolitane e dintorni: esistono delle 'fake news' sui codici e le modalità di azione che si attribuiscono ai ladri, su campanelli d'allarme da tenere in considerazione? «Mi vengono in mente i famosi segnali e simboli attribuiti solitamente ai nomadi. Non ci risulta abbiano senso, non escludiamo che a volte siano degli scherzi».

In quali fasce orarie agiscono più spesso i ladri?

«Statisticamente in fascia diurna».

Vademecum, 6 regole antifurto in sintesi:

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