Furti in serie in pieno centro: in taxi con la cassaforte rubata, arrestato 53enne

Presi di mira negozi in via Orefici, via S. Stefano, via Altabella e il parcheggio interno a Palazzo Pepoli Campogrande. Bottino consistente, poi un'ingenuità: ha chiamato un taxi per tornare a casa

Immortalato dalle telecamere

La Squadra mobile ha portato in carcere L.G., 53enne bolognese, disoccupato, ritenuto responsabile di tre furti consumati e uno tentato, tutti nel pieno centro di Bologna.

A essere presi di mira sono stati una farmacia di via Orefici, il locale “Hamerica’s” di via Santo Stefano, il bar Cocoa di via Altabella e il parcheggio interno di Palazzo Pepoli Campogrande di via Castiglione.

I primi "colpi" accertati sono avvenuti la notte del 9 novembre scorso: nella farmacia di via degli Orefici, è entrato alle 4.30, forzando le porte di ingresso. Ha portando via il fondo cassa e aperto con un flessibile la cassaforte, per un bottino totale di 4mila euro. Dal locale Hamerica's di via Santo Stefano alle 6.30 aveva rubato la cassaforte con 3mila euro, due tablet, quattro chiavette antifurto e, fatto curioso, alcune tessere del locale. Poche ore prima, all'1.30, aveva fatto un  "passaggio" tra le auto di Palazzo Pepoli, da dove però non è riuscito a portare via nulla anche se aveva strappato i cavi della corrente elettrica e quindi delle telecamere. 

Le indagini della Squadra Mobile 

Gli inquirenti hanno letteralmente seguito il 53enne attraverso i filmati delle telecamere esterne, partendo da via Santo Stefano, passando per via Castiglione fino ad arrivare al Quadrilatero. Era la stessa persona, con andatura incerta e giubbotto e scarpe da ginnastica a entrare nei negozi.

VIDEO| Le indagini della Squadra Mobile

La svolta, dopo il colpo in via Santo Stefano, quando era stato immortalato mentre prendeva un taxi. Sono così iniziati gli accertamenti presso Cotabo. Il tassista ha confermato di aver caricato un uomo con una cassaforte e un carrellino, lasciandolo in una via del quartiere Cirenaica. Anche i tabulati telefonici hanno fatto la loro parte: aveva chiamato il radiotaxi con un telefono intestato a una donna, che risultava essere residente nello stesso quartiere, ovvero sua moglie. 

E' scattata la perquisizione che non ha lasciato grossi dubbi agli inquirenti: nel giardino dell'abitazione della coppia sono stati trovati la cassaforte rubata, il flessibile e una bicicletta, mentre tablet, chiavette e tessere rubati all'Hamericas erano all'interno dell'appartamento. 

Continuando le ricerche, sempre grazie alle telecamere, i poliziotti hanno scoperto che L.G. la notte del 1° ottobre era "entrato" anche all'interno del bar Cocoa di via Altabella, da dove aveva portato via 140 euro di fondo cassa, per poi fuggire in sella a una bicicletta, la stessa rinvenuta in giardino. 

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