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Furti in negozi e stazioni di servizio in autostrada: incastrati dalla borsa schermata

Il personale della stradale era già sulle tracce dei tre da un furto compiuto nell'area di servizio di Bentivoglio

Tre persone sono state arrestate dalla polizia stradale per furti nelle aree di servizio e in alcuni centri commerciali. ùSi tratta di V.R., cittadino peruviano di anni 31 residente a Firenze, R.V. cittadino peruviano di anni 26 residente a Firenze, M.C. cittadina peruviana di anni 25 residente a Firenze. 

Del gruppo le forze dell'ordine si erano accorte da tempo, più precisamente da inizio gennaio, da quando cioè era stato denunciato un furto di generi alimentari all'Autogrill di Bentivoglio Ovest, in A13. E' stato però nel parmense, nell'area di servizio di Medesano, che i tre sono stai fermati.

All’interno dell’auto con la quale i poliziotti hanno visto spostare il gruppo in tutti i casi di furto, gli agenti hanno rinvenuto varia merce, risultata trafugata sia in alcuni centri commerciali di Parma che presso l’area di servio Medesano.

Fin da subito era emerso infatti che l’autovettura utilizzata dai predetti, una Fiat Bravo, era stata segnalata su più province del centro/nord Italia come un veicolo in uso a ladri seriali, che poi si è scoperto avere 'base' a Firenze. Il 16 gennaio l'auto in questione è stata seguita fino all’autostrada A15 Parma, e intorno alle 13:30 è stata bloccata in uscita dall'area di servizio di Medesano.

furti borsa schermata a13-2

La borsa schermata per i taccheggi

Si è scoperta ance la tecnica dei furti, è cioè una borsa abilmente modificata e schermata al fine di eludere gli strumenti anti-taccheggio degli esercizi commerciali. Anche le perquisizioni presso i domicili fiorentini, hanno dato esito positivo. Gli agenti, aiutati anche dai colleghi della polstrada Firenze, hanno rinvenuto numerosi accessori femminili di abbigliamento ed in particolare borse e portafogli griffati, accessori elettronici e macchine fotografiche provento dell’attività criminale dei soggetti fermati, per un valore di circa 10mila Euro. La rete dei furti attribuiti ai tre così risalita fino ad episodi avvenuti nel 2017. Ora i tre, dopo l'udienza di convalida da parte del Gip, sono ristretti agli arresti domiciliari.

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