Colpo 'gobbo' in via Corticella: ruba al bar poi scappa dal bagno, ma si incastra nel wc

Così il ladro è finito in manette, insieme ad un complice: "pizzicati" mentre rubavano all'interno del locale di quello che doveva essere un loro amico. Oltre il danno, amara delusione per la vittima del furto

Barista derubato ieri notte, e per il malcapitato, oltre al danno anche un'amara delusione: a compiere il furto all'interno del proprie bar due amici.
I ladri - due rumeni di 21 e 29 anni, senza fissa dimora - sono stati arrestati dai Carabinieri, dopo essere stati colti in flagrante mentre mettevano a segno il 'colpo' all'interno di bar di via Corticella.

A dare l’allarme al 112 è stato un cittadino che si era insospettito per la presenza di alcuni rumori metallici provenienti dal locale che, considerato l’orario (4:45), era chiuso. All’arrivo dei militari la saracinesca era abbassata, ma il lucchetto era stato rimosso. Dopo aver verificato l’assenza di vie di fuga laterali o retrostanti, da cui qualcuno sarebbe potuto uscire senza farsi notare, i Carabinieri hanno alzato la saracinesca e sono entrati.

Durante il sopralluogo è emerso che la macchina cambia soldi, adiacente ai videopoker, era stata forzata e sopra il bancone del bar vi erano degli oggetti che avvaloravano l’ipotesi di un furto perpetrato da poco: tre scalpelli di acciaio, un mazzo di chiavi e il lucchetto rimosso dalla saracinesca.

Nello stesso istante in cui i militari stavano prendendo atto di cosa fosse successo, un individuo, poi identificato nel 21enne, è comparso all’improvviso da sotto un tavolo, ma alla vista dei militari, armati e dotati di giubbotti anti proiettile, si è arreso senza opporre resistenza. L’altro soggetto, il 29enne, ha tentato la fuga passando attraverso la finestra del bagno, ma ha perso l’equilibrio ed è caduto nella tazza del water mandandola in frantumi.

Avvisato dagli investigatori, il titolare del bar è rimasto sconcertato soprattutto perché a commettere il furto erano state le stesse persone a cui, da una settimana, aveva dato ospitalità presso la propria abitazione. E’ per questo motivo che il lucchetto è stato aperto con le chiavi, perché i ladri le avevano sfilate di nascosto dalle tasche dei pantaloni del titolare. Gli arrestati, dopo aver trascorso una notte nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri Bologna, sono stati tradotti questa mattina in Tribunale. Nei confronti del 29enne, è emerso un provvedimento di allontanamento dal territorio italiano per motivi di ordine e sicurezza pubblica che la Prefettura di Pesaro/Urbino gli aveva notificato il mese scorso.

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