Cronaca Via Saragozza

Furto in casa da 700mila Euro, la Procura chiede condanne da due a sei anni

Circa 700mila Euro in contanti e gioielli. Chieste pene dai due ai sei anni. Ai fatti contestati si legò la vicenda del suicidio di Vera Giudetti, che portò alla censura del procuratore Giovannini

La Procura di Bologna chiede quattro condanne a pene comprese tra i due e i sei anni di carcere per il furto di contanti e gioielli, per un valore di circa 700mila euro, commesso il 2 marzo 2015 in via Saragozza ai danni di una pensionata bolognese.

Il pm Roberto Ceroni, che ha ereditato il fascicolo dal collega Massimiliano Rossi, ha infatti chiesto di condannare il pregiudicato di origine sinti I.B. a sei anni di carcere per furto e ricettazione, la moglie L.P. a due anni e otto mesi per furto, e il figlio M. e il fratello J. a due anni per concorso nel furto.

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Oltre che per l'ingente valore della refurtiva, il caso ha avuto una grande eco mediatica a causa del suicidio, nel corso delle indagini, della farmacista 62enne Vera Guidetti, che l'11 marzo 2015 si uccise dopo essere stata sentita come testimone dal procuratore aggiunto Valter Giovannini.

Per questa vicenda Giovannini ha ricevuto dal Csm la sanzione disciplinare della censura, confermata dalla Cassazione lo scorso 18 aprile, per aver 'trascurato' le garanzie difensive a tutela della donna, che aveva ricevuto da Bonora un sacchetto in cui erano contenuti due anelli rubati proprio in via Saragozza, e che in un biglietto trovato a casa sua scrisse che il pm l'aveva trattata come una criminale.

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E se le condanne più pesanti sono state chieste per I.B. e per la moglie, difesi dall'avvocato Luciano Bertoluzza, M. e J. B., difesi da Luca D'Apote, sono invece accusati di concorso per aver avvalorato l'alibi fornito dal padre, che affermò di essere in viaggio verso San Marino al momento del furto. Per loro il pm ha chiesto, in subordine, la condanna per favoreggiamento, se non dovesse 'reggere' l'accusa di concorso. Ora non resta che attendere la sentenza, fissata per il pomeriggio dell'11 giugno. (Ama/ Dire)

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