Galliera, furto in abitazione: "Mi hanno distrutto casa e portato via tutto"

Nel mirino una villetta in via Cucco: dopo aver divelto finestre e porte, ignoti hanno fatto razzia rubando anche le grondaie

"E' un disastro, mi hanno distrutto tutta la casa e adesso non riesco a tornarci, sono ospite da alcuni amici perchè il colpo è stato troppo forte. Forse erano in cerca di soldi, e non avendoli trovati hanno rovinato tutto, ho trovato dei cassetti anche in giardino e le inferriate delle finestre divelte. Non ci sono parole per descrivere la brutalità con la quale i responsabili hanno agito".

E' ancora scosso Amedeo, musicista di 79 anni, nei giorni scorsi vittima di un furto con scasso nella sua abitazion in via Cucco a Galliera. Ignoti, approfittando della sua assenza, sono entrati in piena notte nella villetta scatenandosi come delle furie contro mobili, porte, finestre e sedie: "Il terremoto fece meno danni - racconta a BolognaToday l'uomo -  Avevo appena finito di ristrutturare la casa e questo è stato un vero colpo. Ero uscito la sera per andare a suonare la mia fisarmonica e solo al mattino ho scoperto quanto accaduto. Non mi hanno lasciato nulla, si sono portati via anche le grondaie, oltre che la mia collezione di pentole di rame e alcuni quadri. Hanno portato via circa 20mila euro di beni, e i danni all'abitazione ancora non li ho quantificati. Ringrazio il cielo che la fisarmonica e l'intero impianto con il quale suono erano con me".

Dopo aver scoperto quanto accaduto, il 79enne ha immediatamente avvertito le Forze dell'Ordine: "I carabinieri sono arrivati subito - sottolinea - e sono stati eccezionali. Mi hanno aiutato e confortato, e avviato delle indagini per capire chi sia stato. La banda che è entrata in azione ha agito al buio, e forse sono arrivati con autocarro per portare via tutto. Hanno lasciato solo distruzione, e non sò quando riuscirò a tornare lì. Ormai dobbiamo abituarci a simili cose, ma distruggere una casa non ha senso, bastava portarsi via quello che volevano".

La conta dei danni per l'uomo non è ancora terminata, e insieme all'amarezza c'è solo una speranza: "Mi auguro che non accada mai più, nè a me ne altri - conclude Fanti - E' una cosa orribile, difficile da digerire, ma per fortuna ho tanti amici che in questo momento mi sono vicino, e li ringrazio tutti".

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