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Scopre i ladri e spara: 'Li ho visti nel buio, ho preso la pistola"

Li guardava mentre, con il volto coperto, entravano nella sua azienda: "Ero con mia moglie e le mie figlie, volevo spaventarli"

Colpi di arma da fuoco nella notte per difendere la propria azienda e la propria casa. Davide Foletti, titolare delle "Officine Foletti" di via del Tornitore nella tarda serata di lunedì ha impugnato la sua Beretta calibro 22 facendo esplodere cinque colpi verso il cielo, con lo scopo di spaventare i quattro uomini che si erano introdotti nella sua proprietà illecitamente.

Come confermano i Carabinieri, Foletti non è stato al momento deferito e una delle attenuanti sta nel fatto che sia stato lui stesso a denunciare di aver azionato l'arma in un momento di pericolo serio e, inoltre, di averlo fatto in una zona di campagna, quindi meno a rischio rispetto a un'area abitata. L'articolo che regola la cosiddetta "legittima difesa", il numero 52, è  ancora in aggiornamento e le situazioni vanno analizzate sempre singolarmente. 

Ecco il racconto di Davide Foletti. 

Cosa è successo martedì sera dunque?

"Ero nel mio appartamento, che è attiguo all'azienda, insieme a mia moglie e alle nostre due figlie. A mezzanotte e dieci eravamo già tutti a letto (noi con la televisione accesa) quando abbiamo sentito un forte rumore di vetri infranti: abbiamo subito pensato alla raccolta del vetro, ma non era la serata della raccolta e ci siamo allarmati". 

Quando avete avuto conferma che qualcuno si era introdotto nella vostra proprietà?

"Ho preso in mano il telefonino e ho aperto l'applicazione che mi permette di vedere le registrazioni delle telecamere in tempo reale. Ho notato subito delle figure che si muovevano nell'oscurità della mia proprietà, all'interno dell'officina che è praticamente sotto la mia abitazione. Ho visto che un vetro era rotto e a quel punto mia moglie ha acceso il computer per vedere meglio, su uno schermo più grande. Abbiamo visto chiaramente quattro persone nel nostro cortile, poi dentro l'officina".

Cosa stavano facendo questi quattro? Erano visibili i loro volti?

"Erano tutti incappucciati e avevano due pale, un piccone e hanno cominciato a spaccare tutto, sono entrati attraverso una finestra fissa, non dotata di allarme e da qui abbiamo cominciato a vedere la luce delle loro torce muoversi dentro i locali dell'azienda, prendendo quello che potevano e rompendo quello che era d'intralcio, telecamere comprese". 

Cosa ha pensato a quel punto? E cosa ha fatto?

"Vedere quella scena è stato tremendo e ho chiamato subito il 112. Poi nel tentativo di spaventarli e farli smettere ho preso la pistola che detengo regolermente, una Beretta calibro 22 e ho sparato alcuni colpi dalla finestra del bagno, puntando in alto. A quel punto i quattro sono fuggiti a piedi attraverso i campi dai quali sono arrivati passando anche da un'altra proprietà". 

Cosa hanno portato via?

"Il bottino ammonta a circa 1.500 euro fra valori bollati e buoni pasto. Ma i danni più gravi sono stati fatti all'interno dell'officina: i vetri, le videocamere di sorveglianza, vari oggetti, persino i pavimenti...Ho cercato di far rimettere tutto a posto per far tornare in sicurezza un luogo di lavoro". 

Cosa si vede dalle riprese?

"Le riprese sono nelle mani dei Carabinieri, che le analizzeranno". 

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