Cronaca

Budrio, ruba il telefonino alla compagna di banco: parte lunga catena, in 5 nei guai

13enne derubata a scuola del telefono cellulare, attraverso il codice identificativo si è risalito al vicino di banco: denunciato per furto. "Grane" anche per altre quattro persone

I Carabinieri della Stazione di Budrio hanno denunciato cinque persone, una per furto e quattro per ricettazione, al termine di un’indagine iniziata lo scorso autunno, quando la madre di una 13enne si era recata dai militari per denunciare il furto del telefonino di sua figlia mentre si trovava all’interno di un’aula della Scuola Media Inferiore di Budrio.

Partendo dal codice identificativo del telefonino gli investigatori sono risaliti ad un 14enne del luogo, compagno di banco della 13enne, e poi a coloro che avevano utilizzato l’oggetto senza preoccuparsi della sua origine delittuosa. Così, il minorenne è stato denunciato per furto.

Insieme a lui nei guai altre quattro persone, tutte con precedenti di polizia, che dovranno rispondere di ricettazione. Si tratta di tre persone di Budrio, tra cui la madre del minore denunciato, un 20enne, un 34enne e infine un 42enne di Terracina. Il telefonino sarebbe giunto nelle mani del 20enne da parte dello stesso 14enne che glie lo avrebbe venduto in cambio di un anello di scarso valore economico. Il 20enne, a sua volta, avrebbe rivenduto il cellulare a un suo collega di lavoro, il 34enne, a un prezzo di circa 50 euro, e quest’ultimo lo avrebbe rifilato allo stesso prezzo a un altro collega di lavoro, il 42enne di Terracina. I tre lavorano in un cantiere edile. In realtà, l’ultima utilizzatrice del telefonino, è stata la fidanzata di quest’ultimo, ma i Carabinieri hanno dimostrato che la donna non sapeva della provenienza furtiva del cellulare perché lo aveva ricevuto in regalo dal proprio compagno.

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