Fusione Porretta-Granaglione: nasce il Comune 'Alto Reno Terme'

Alto Reno Terme diventa un nuovo comune della Città Metropolitana di Bologna con una popolazione di circa 7.029 abitanti e una superficie di circa 74 km quadrati

Dal 1° gennaio 2015 si chiamerà Alto Reno Terme.  L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha dato il via libera ieri alla legge di fusione tra Granaglione e Porretta Terme: “Il voto di oggi in aula è un risultato che denota la grande consapevolezza delle opportunità offerte ai territori dai percorsi di fusione, che la Regione sostiene fortemente, assecondando la volontà espressa dalle collettività interessate”, ha commentato l’assessore regionale al Bilancio, Emma Petitti.

Il referendum consultivo dell’11 ottobre scorso, ha visto il prevalere del sì alla fusione, così Alto Reno Terme diventa un nuovo comune della Città Metropolitana di Bologna con una popolazione di circa 7.029 abitanti e una superficie di circa 74 km quadrati. Sempre ieri in Regione hanno seguito lo stesso iter Monte Colombo - Montescudo, nel riminese, e Polesine Parmense - Zibello in Porvincia di Parma. 

Le leggi di fusione mettono nero su bianco il sostegno riconosciuto ai neo-Comuni, prevedendo contributi correnti annuali per 15 anni e contributi straordinari in conto capitale per un triennio, che si assommano a contributi statali per la durata di 10 anni. Complessivamente, a decorrere dal 2016, per il primo triennio i nuovi Comuni percepiranno ogni anno contributi 690.452 euro Alto Reno Terme, 366.127 euro Polesine Zibello e 447.000 euro Monte Colombo e Montescudo.

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La Regione mette a disposizione dei Comuni interessati da percorsi di fusione l’opportunità di utilizzare a costo zero il portale “IoPartecipo” per creare una piazza virtuale come ulteriore strumento per avviare un percorso partecipativo che accompagni l’intero processo di unione, finalizzato a un confronto con la cittadinanza e i soggetti che agiscono nel territorio. '

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