Cronaca

G7: monta la protesta, scritte contro il summit proiettate sull'Asinelli

Dopo il blitz in Comune, gli attivisti hanno fatto irruzione sul palco del cinema di piazza Maggiore, poi l'azione alla Torre

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Cresce la tensione a Bologna in attesa che i lavori del G7 della Scienza e Tecnologia entrino nel vivo. La manifestazione, che ha preso ufficialmente il via il 9 luglio con una cena a Villa Guastavillani, sede della Bologna Business School, prevede cinque sessioni di lavori. Tanti i temi all’ordine del giorno, a partire dall’uso delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, la sicurezza, i rapporti con l’Africa e la tutela dei mari e degli oceani e della biodiversità. La città è blindatissima per l’ottavo appuntamento del G7 a guida italiana. In città sono in arrivo esponenti governativi di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti d’America e Unione Europea. Super sorvegliata ormai da qualche giorno tutta l’area del Tecnopolo, in via Stalingrado, dove si svolgeranno le sessioni di lavoro della tre giorni. Presidiata dalle forze dell’ordine anche tutta la zona circostante all’ex Manifattura Tabacchi. Presidiati anche aeroporto, stazione e tante aree d'interesse in città.

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Le proteste di Extinction Rebellion

Non sono mancate le proteste. Dopo il blitz degli attivisti ambientalisti di Extinction Rebellion in Comune, nel tardo pomeriggio del 9 luglio, in serata alcuni manifestanti hanno fatto irruzione nella serata di martedì sul palco del Cinema in piazza Maggiore per ribadire le ragioni della loro protesta.

Poco prima della proiezione del film un gruppo di attivisti è salito sul paco per un intervento concordato di un paio di minuti. I manifestanti hanno spiegato il perché della protesta anti G7 e hanno ricordato che 21 attivisti sono stati portati in Questura e denunciati dopo la manifestazione di ieri pomeriggio. Non sono mancati gli applausi dalla platea.  

Scritte sulla Torre di Reclaim The Tech

Nel frattempo un altro gruppo, Reclaim The Tech, ha proiettato scritte sulla Torre degli Asinelli.  “G7 not welcome” (Il G7 non è il benvenuto”) recitava il messaggio che il collettivo ha voluto lanciare. “Oggi inizia ufficialmente il G7 ‘Scienze e tecnologie’ a Bologna. Il meeting avverrà a porte chiuse, tra esponenti di sette tra le potenze mondiali, lontano dal resto della società – ha scritto il gruppo su Facebook rivendicando il blitz - . Società che invece non solo è permeata dalle tecnologie, ma che contribuisce su più livelli alla loro filiera di produzione”.

“Noi, come community di Reclaim the Tech, rivendichiamo una tecnologia che serva le persone e non le élite – è il messaggio lanciato dal gruppo - : pretendiamo più fondi alla ricerca scientifica pubblica, processi di democratizzazione delle tecnologie, utilizzi liberi da dinamiche coercitive e che siano il più possibile inclusive e accessibili. Non ci spaventa la tecnologia, ma anzi pensiamo possa essere utilizzata sempre di più per liberarci dal lavoro e per prendersi cura del eco-sistema pianeta Terra: pretendiamo il reddito universale per tutti”.

La reazione del consigliere comunale di Coalizione civica Detjon Begaj

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale di Coalizione civica Detjon Begaj, auspicando che "gli attivisti vengano immediatamente rilasciati e non siano perseguiti per una protesta pacifica. Il G7 – sottolinea – non può essere solo un tavolo a porte chiuse tra gli autoproclamati grandi della terra, è normale e legittimo che ci sia chi, dal basso, prova a squarciare la cappa che c'è stata fino ad ora su questo vertice su temi decisivi per la nostra epoca".

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