Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Profughi eritrei lasciano San Lazzaro per andare dai parenti: "Non sono clandestini"

I 15 eritrei accolti nel bolognese si sono allontanati volontariamente. Bene per la Frascaroli: "Non devono subire la manfrina dell'identificazione"

Immigrazione. "Andiamo da parenti": 15 profughi eritrei lasciano l'albergo di Bologna che li doveva ospitare e non arrivano nei centri destinati ad accoglierli, in particolare a San Lazzaro di Savena. I rifugiati africani, sbarcati a Malpensa stanotte alle 2.30 dalla Sicilia e destinati ad essere ospitati nel comune alle porte di Bologna, alle 4 del mattino si sono allontanati volontariamente dal residence Galaxy e non sono piu' tornati. Ne' si sono visti a San Lazzaro, dove erano attesi nel primo pomeriggio per l'assegnazione di un posto dove essere ospitati. Gli altri 36 stranieri giunti coi 15 in citta', invece, si sono fermati.

La notizia e' confermata dalla Prefettura dove si sottolinea, pero', che i 15 eritrei che hanno lasciato volontariamente il Galaxy sono richiedenti asilo e non clandestini e quindi su di loro non vige l'obbligo di custodia da parte delle autorita'. La dirigente del settore Servizi alla persona del Comune di San Lazzaro, Mara Ghini, che li aspettava, non li ha visti: "Io so solo che dovevano arrivare qui e non sono arrivati", si limita a dire la dirigente comunale, "cosa sia successo, non lo so".

E' contenta, invece, l'assessore comunale al Welfare di Bologna, Amelia Frascaroli: "E' un bene per loro se sono andati via, cosi' non devono subire la manfrina dell'identificazione e della lunga attesa per il riconoscimento del loro status", dice senza mezzi termini. "Se sanno dove vogliono andare e' meglio cosi'- aggiunge- noi da tempo spingiamo perche' il permesso per chi arriva da luoghi in guerra sia riconosciuto immediatamente", conclude.

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