Gallo Bolognese, stanato pericoloso latitante: nascondeva armi, auto e rolex rubati

Su di lui pendeva mandato di cattura internazionale. Ieri blitz dei Carabinieri, si nascondeva nell'appartamento di un connazionale, a Gallo Bolognese, piccola frazione in Provincia di Bologna

Aveva trovato rifugio a Gallo Bolognese, piccola frazione del capoluogo felsineo, il latitante rumeno catturato ieri dai Carabinieri di Castel San Pietro Terme.

Lo straniero, N.E.G., 42 anni, era destinatario di un provvedimento di cattura internazionale, emesso dal Tribunale di Piatra (Romania), dovendo espiare la pena di anni tre per un reato di furto. I militari sono riusciti a rintracciarlo grazie ad alcuni particolari emersi nel corso di un’attività d’indagine finalizzata a disarticolare i reati predatori.

"La notizia che una persona ricercata dalle autorità straniere si poteva nascondere all’interno di un appartamento al secondo piano di una palazzina, era assolutamente da verificare", raccontano i carabinieri, proseguendo: "Il blitz è stato pianificato in ogni particolare, anche perché era giunta la notizia che il soggetto fosse armato e pericoloso. Ad avvalorare quelle ipotesi era emerso un altro dettaglio importante scoperto da due Carabinieri che erano stati inviati sul luogo per fare una ricognizione dell’area. Di fronte all’edificio, regolarmente parcheggiata, c’era una Volkswagen Passat, risultata rubata il mese scorso a una trentatreenne di Castenaso. Così, gli uomini dell’Arma di Castel San Pietro Terme, prima di irrompere nell’abitazione, si sono schierati attorno all’edifico".

L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba e nell’arco di pochi secondi il rumeno è stato individuato e ammanettato. L'uomo non era solo, ma in compagnia di altri connazionali, la fidanzata ventunenne, il locatario dell’appartamento e la sua famiglia.

"Il ricercato - aggiungono gli investigatori - è stato riconosciuto dai Carabinieri che prima di entrare in azione avevano visto una sua fotografia segnaletica. Il rumeno, infatti, si è presentato mostrando una carta d’identità intestata a un’altra persona".

Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti 12.000 euro in contanti, due Rolex, tre spade giapponesi, tre pugnali e due chiavi di autovettura, una relativa alla Volkswagen Passat, parcheggiata sotto casa, e l’altra, con il logo della Citroen, appartenente a un’auto che non è stata ancora localizzata. Nel bagagliaio della Passat sono state rinvenute due taniche di plastica impregnate di gasolio e alcuni strumenti da scasso. In merito a quanto scoperto dai Carabinieri, N.E.G. dovrà rispondere anche di sostituzione di persona con falsa attestazione delle proprie generalità, possesso ingiustificato di arnesi da scasso e ricettazione. L’altro rumeno, responsabile di aver dato appoggio logistico al ricercato, è stato denunciato per favoreggiamento.

In attesa del “rientro” in patria, il rumeno è stato tradotto al carcere bolognese della Dozza.

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