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Cronaca

Antonio Ianniello confermato Garante per i diritti delle persone private della libertà personale

È stato rieletto dal Consiglio comunale alla terza votazione

Il Consiglio comunale, nel corso della seduta odierna, ha confermato Antonio Ianniello come Garante per i diritti delle persone private della libertà personale per il periodo 2022 - 2027. L'elezione si è svolta a scrutinio segreto, con voto limitato ad una sola preferenza, a maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri assegnati (pari a 25 voti) per la prima e la seconda votazione e a maggioranza assoluta alla terza (pari a 19 voti).

Antonio Ianniello ha ottenuto alla terza votazione 23 preferenze, mentre sono stati dieci i non votanti. 
Successivamente, il Consiglio ha approvato la delibera con la relativa autorizzazione alla spesa con 22 voti favorevoli (Sindaco, Partito Democratico, Coalizione civica, Lepore Sindaco, Anche tu conti, Movimento 5 stelle, Verdi) e 10 contrari (Fratelli d'Italia, Lega Salvini premier, Bologna ci piace, Forza Italia).

L'immediata esecutività della delibera è stata approvata con 22 voti favorevoli (Sindaco, Partito Democratico, Coalizione civica, Lepore Sindaco, Anche tu conti, Movimento 5 stelle, Verdi) e 9 contrari (Fratelli d'Italia, Lega Salvini premier, Bologna ci piace, Forza Italia).

La conferma di Ianniello è stata anticipata, nei giorni scorsi, dalla polemica sollevata proprio dal centrodestra sui criteri per la scelta della figura a tutela dei detenuti, votati in commissione solo dalla maggioranza. Proteste, contro un atteggiamento di "chiusura" e di "forzatura" da parte del centrosinistra, ribadite anche oggi in aula e che hanno portato l'opposizione alla decisione di non partecipare al voto.

Nei giorni scorsi la commissione Affari generali di Palazzo D'Accursio, a porte chiuse, ha esaminato gli otto curricula arrivati in Comune in risposta al bando pubblicato a maggio. Oltre a Ianniello, facevano parte della rosa finale anche Antonietta Cozza ed Elena Nicoletti. Esclusa invece la candidatura dell'ex procuratore, oggi in pensione, Valter Giovannini.

"Sono tutti profili molto alti- afferma il consigliere M5s Marco Piazza- scegliere è stato non semplice.
Ianniello ha fatto un ottimo lavoro in questo mandato, ha dimostrato un'ottima preparazione tecnica e la volontà di avere un contatto diretto coi detenuti. E' stato una presenza costante in un periodo molto complicato a causa della pandemia".

Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Francesco Sassone, si augura che "a prescindere dalla figura individuata, il garante non si scordi e lavori anche per rendere agevole l'operato degli agenti di Polizia penitenziaria. Non possono essere esclusi, per questo forse va rivisto anche il profilo del garante. Oggi potrebbe essere una figura un po' limitata". Posizione contestata da Michele Campaniello, capogruppo Pd.

"Verso i lavoratori della Polizia penitenziaria c'è sempre stata attenzione da parte delle Istituzioni- afferma l'esponente dem- non so se rivedere deleghe del garante sia percorribile e opportuno, perchè la figura ha una destinazione ben definita".

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