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Garante dei detenuti: confronto positivo con il sindacato della Penitenziaria

Confronto positivo in ordine alla situazione degli istituti penitenziari collocati nel territorio comunale: "Necessario però che intervengano anche ulteriori azioni concrete"

Nei giorni scorsi il Garante delle persone private della libertà personale, Antonio Ianniello, ha incontrato rappresentanti del sindacato di Polizia penitenziaria della sigla Sinappe (Vitaliano Cinquegrana, Nicola D'amore, Simone Salzano), ponendo in essere un confronto positivo in ordine alla situazione degli istituti penitenziari collocati nel territorio comunale.

"Si è ravvisata la necessità di percorsi condivisi e azioni sinergiche che possano coinvolgere tutti gli attori della comunità penitenziaria al fine di individuare gli interventi più adeguati in ordine alle questioni penitenziarie, passando attraverso la piena valorizzazione della specificità delle esperienze". Spiega la nota del Garante. 

"Si valuta positivamente l'azione riformatrice messa in campo in questi anni dall'Amministrazione Penitenziaria, ma si ritiene, altresì, necessario che intervengano anche ulteriori azioni concrete affinchè possa compiutamente dispiegarsi il significato del modello detentivo a custodia aperta: in particolare, sarebbero opportune, da un lato, la previsione di investimenti in strumentazione elettronica che possa agevolare le condizioni di lavoro nonchè garantire la sicurezza degli operatori penitenziari e, dall'altro, la destinazione di risorse adeguate per le attività lavorative e trattamentali a favore della popolazione detenuta".

"Sarebbero, inoltre, auspicabili politiche di adeguamento dell'organico tanto della Polizia penitenziaria - sia relativamente alla Casa circondariale di Bologna che alle strutture del Centro Giustizia Minorile, con particolare riferimento all'annosa problematica del CPA ove spesso vengono impiegate unità dell'IPM, sguarnendone il relativo contingente - quanto delle aree educative nonchè delle aree amministrativo-contabili".

"Si è convenuto, inoltre, con riferimento alle criticità di carattere stagionale - si pensi per esempio al caldo estivo -, che sarebbe auspicabile la programmazione di interventi che possano risolvere o, quantomeno, attenuare gli effetti negativi, contribuendo al miglioramento delle condizioni detentive e di lavoro. Alla luce dell’attuale e complessa realtà penitenziaria, i rappresentanti della sigla sindacale hanno rimarcato l’esigenza di aggiornamento professionale nonché di interventi di sostegno psicologico in caso di stress lavorativo".
 

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