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Cronaca

Genitori gay, gli psicologi contro la ministra: "Gli studi dicono che l'orientamento sessuale non c'entra"

Una lettera alla ministra Roccella dall'ordine degli psicologi di Bologna: "Ogni bambino ha diritto ad avere una mamma e un papà? Non siamo noi a dirlo, gli studi dicono altro"

Gli psicologi dell'Emilia-Romagna, insieme ad altri sei ordini regionali, hanno mandato una lettera alla ministra per la Famiglia Eugenia Roccella dopo che la stessa durante un'intervista televisiva ha dichiarato che “Ogni bambino ha diritto ad avere una mamma e un papà”. "Lo dicono tutti gli psicologi” ha aggiunto. E questo, studi alla mano, ha scatenato i professionisti che non si riconoscono affatto in queste affermazioni.

Lo spiega Gabriele Raimondi presidente dell'Ordine degli Psicologi regionale: "Le informazioni corrette ci vengono date dalla ricerca scientifica e gli studi confermano oggi non c'è differenza qualitativa nell'educazione, nell'evoluzione e nelle capacità di cura di un bambino a seconda dell'orientamento sessuale dei genitori. Quello che determina una buona famiglia sono dei genitori che facciano sentire i figli protetti, sostenuti e accuditi. Da un punto di vista culturale il percorso è ancora lungo ma il nostro dovere è ribadire cosa dice la scienza e non basarsi sui pregiudizi. Lo stigma vero è che ancora una parte della nostra società veda le cosiddette famiglie arcobaleno come qualcosa che non va bene. Ogni bambino non ha diritto ad avere una mamma e un papà. Ogni bambino ha diritto di nascere e crescere in un contesto nel quale la famiglia viene valorizzata qualsiasi essa sia". 

"Come professionisti della salute mentale e del benessere psicologico concordiamo nel riconoscere la famiglia funzionale come quella che sa offrire cura, sicurezza, protezione, sostegno, apertura alle diverse dimensioni dell’esistenza umana. Esistono, nel 2023, tanti modi diversi di essere famiglia: quella tradizionale, biologica, quella adottiva, quella ricostituita, quella monogenitoriale e anche quella omogenitoriale. Queste realtà esistono già in Italia e nel mondo da decenni e richiedono una prospettiva ampia e scientifica e meritano, tutte, la stessa attenzione, la stessa cura e le stesse tutele da parte di noi professionisti e da parte dello Stato, essendo manifestazione della pluralità dell’esistenza umana e dei suoi aspetti socioculturali".

Gli psicologi concordano dunque all'unisono quindi nel ritenere che le famiglie con genitori dello stesso sesso siano in grado di essere genitori in modo efficace, che i figli di queste coppie abbiano le stesse linee di sviluppo dei figli di coppie eterosessuali, e che, semmai, il fattore determinante nel benessere individuale e nella salute psicologica sia la capacità della società di non esporre le famiglie alla stigmatizzazione, al pregiudizio e alla discriminazione.

Il testo della lettera mandata alla ministra alla famiglia Roccella 

"On. Ministra Roccella,
ci rivolgiamo a Lei nella convinzione di poter contribuire a una corretta informazione sulla crescita dei figli in famiglie con genitori dello stesso sesso. La letteratura scientifica, ormai consolidata, evidenzia che non vi sono differenze sostanziali fra le famiglie con genitori eterosessuali e quelle con genitori omosessuali rispetto alla crescita dei figli.

Gli studi longitudinali rilevano che i figli di coppie omosessuali sviluppano percorsi di vita analoghi a quelli delle coppie eterosessuali.
È invece accertato l’effetto nocivo dell’esposizione al pregiudizio, non tanto e non solo sull’omosessualità in sé, quanto sulla capacità delle coppie omossessuali di esprimere adeguate capacità genitoriali. Laddove i figli di coppie omosessuali sono stigmatizzati, dove è presente un pregiudizio sulle capacità genitoriali, dove vi è l’idea diffusa che questo tipo di configurazione familiare abbia carattere problematico o patologico, i figli soffrono per lo stigma e possono riceverne un danno.

In questa direzione si sono espresse le più autorevoli istituzioni di psicologi a livello mondiale, quali l’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry (AACAP), l’American Psychoanalytic Association (APsaA), l’American Psychological Association (APA).
A livello italiano, l’Associazione Italiana di Psicologia (AIP), la prestigiosa associazione che riunisce i docenti universitari di psicologia, nel 2011 ha ricordato che “Ciò che è importante per il benessere dei bambini è la qualità dell’ambiente familiare che i genitori forniscono loro, indipendentemente dal fatto che essi siano conviventi, separati, risposati, single, dello stesso sesso. Nella speranza che lei possa rivalutare la sua posizione sulla base di ciò che la ricerca scientifica e l’esperienza clinica affermano ormai da anni, restiamo a disposizione per un dialogo su tali tematiche".






 

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