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Gestione della sosta: dal Tar un primo stop a Tper sul bando 'saltato'

Il respingimento è di natura procedurale: la municipalizzata aveva chiesto di discutere oralmente la causa, ma il tribunale ammministrativo ha negato la possibilità. Tper è stata clamorosamente esclusa dalla gara sosta, sembra per un difetto di notifica

Primo 'stop' a Tper dal Tar dell'Emilia-Romagna sul ricorso che la società di trasporti pubblica di Bologna e Ferrara ha presentato contro l'esclusione dalla gara per la gestione del Piano sosta di Bologna. Il Tribunale amministrativo, pochi giorni fa, ha respinto l'istanza avanzata da Tper per chiedere che la causa sia discussa oralmente, mediante collegamento da remoto.

Il ricorso (presentato contro Srm e Intercent-Er) chiede l'annullamento del provvedimento con cui la stazione appaltante ha escluso Tper e di altri atti collegati, con annessa richiesta di risarcimento danni.

Tper ha anche chiesto di discutere oralmente la causa, ma il Tar ha ritenuto che l'istanza non possa essere accolta. Nel decreto firmato dal presidente della seconda sezione, Giancarlo Mozzarelli, la decisione è motivata con il fatto che l'istanza in questione "è genericamente delineata, senza specifica indicazione dei profili di fatto o di diritto che si intendano eventualmente discutere e tenuto altresì conto, in senso oppositivo, che il ricorso è ampiamente argomentato e si dipana nell'arco di 30 pagine, con numerosi documenti allegati".

Di conseguenza, il Tar ha stabilito di respingere l'istanza, "stabilendo che la causa passi in decisione senza discussione orale", si legge sempre nel decreto.

Tper esclusa (per ora) dal bando del piano sosta

Il ricorso di Tper è stato avanzato dopo l'esclusione della stessa nel bando di gara europeo, sembra per un difetto di notifica di alcuni documenti essenziali alla stazione appaltante. Un incidente di percorso quindi -almeno stando alla posizione dell'azienda di trasporto pubblico- che però se non dovesse rientrare porterebbe Tper a essere esclusa dalla gestione di tutto i piano sosta, un bando da circa 15 milioni per quattro anni.

A beneficiare della esclusione di Tper, guardando alle proposte arrivate, sarebbe un gruppo temporaneo di imprese tra le quali figura la francese Engie, colosso dell'energia. Le preoccupazioni per questo cambio di gestione, non solo riguardano l'assoluta novità nel panorama bolognese (un consorzio di imprese tra le quali una straniera, che gestisce un ambito fin qui sempre trattato con player local e pubblici) ma anche i dubbi legati alla tenuta occupazionale del settore, dal 2014 gestito in subappalto da Tper.

Su questo nelle settimane scorse è intervenuta la consigliera regionale Giulia Gibertoni che si è chiesta "se la clausola sociale sia sufficiente a garantire i dipendenti, sia sotto il profilo dei livelli occupazionali e retributivi, sia sotto l’aspetto dei diritti”.

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