Cronaca

Giampiero, jihadista partito da Bologna con il sogno di distruggere "l'Occidente predone'

Arrestato nella zona di Erbil è "detenuto dal dipartimento antiterrorismo della regione autonoma curda". La conferma arriva dal ministro degli Esteri. E' considerato dal governo italiano uno dei "foreign fighers accertati", un convertito all'Islam che ha dichiarato guerra all'Italia e al suo passato. Una storia singolare, ma non unica

Italiano, di origini calabresi ma d'adozione bolognese, jihadista per scelta. E' partito dal Belpaese alla vola delle zone del Califfo dichiarando 'lotta all'Occidente predone'. E' la storia di Giampiero, 35 anni, arrestato la scorsa estate nella zona di Erbil ed ora “detenuto dal dipartimento antiterrorismo della regione autonoma curda”. La conferma arriva dal ministro degli Esteri.

Una storia singolare, ma non unica quella di Giampiero. Kalashnikov a tracolla, altri come lui hanno lasciato l'Italia per andare a combattere tra le fila delle milizie terroristiche dell'Isis, lo Stato Islamico che sogna di issare la bandiera nera sulla cupola di San Pietro. Missione comune, distruggere l'Occidente.
"Sono quattro i militanti del jihad con passaporto italiano noti alle forze dell'ordine italiane, di cui uno è morto". Così nelle scorse settimana il ministro dell'Interno Angelino Alfano informava il Parlamento dello stato dell'arte dei potenziali terroristi censiti dal ministero dell'Interno. 53 in tutto, di cui quattro italiani.

Uno di loro era appunto Giampiero, "la sua storia di ribellione - scriveva Repubblica - parte dalla Calabria, sua terra d'origine, da dove Giampiero, insoddisfatto, parte per arrivare a Bologna, dove si avvicina a circoli islamici, contigui a cellule terroristiche, dice l'intelligence. Per la disperazione dei suoi familiari, che non comprendono le sue scelte estreme. Allarga i suoi contatti e finisce in Siria a combattere, dicendosi seguace del califfato di al Baghdadi. Di fatto diventa un miliziano dell'Isis, giurando di combattere l'oppressione dell'Occidente, fino all'estremo sacrificio. I familiari sono convinti che qualcuno, abile, gli abbia fatto il lavaggio del cervello".

Ora è in una cella a Baghdad, accusato di terrorismo internazionale, è considerato dal governo italiano uno dei "foreign fighers accertati", un convertito all'Islam che ha dichiarato guerra all'Italia e al suo passato.

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