Cronaca

Morti per overdose: non ha sosta la caccia ai pusher di eroina accusati di omicidio

I giovani tunisini sono accusati di omicidio volontario: ancora perquisizioni, dopo il blitz di ieri all'ex Manifattura, le foto dei tre su tutte le auto di carabinieri e polizia

Proseguono senza sosta a Bologna le ricerche dei tre giovani pusher tunisini nei confronti di quali è stato emesso un decreto di fermo per omicidio volontario.

Nella notte sono state fatte ancora perquisizioni, dopo il 'blitz' di ieri all'ex Manifattura, ancora però con esito negativo. Su disposizione della Procura, poi, le foto dei tunisini - Harwen Gamzi, Acheret Garilesh e Karih Rahmouni - sono su tutte le macchine di carabinieri e polizia.

Sono ritenuti responsabili della morte di Gianluca Poligamia, 40 anni, che il 23 luglio si era accasciato dopo aver acquistato una dose di eroina da uno dei tre negli spazi dell'ex Manifattura Tabacchi.

Da un testimone era emerso che i nordafricani, avendo visto che l'uomo stava male, lo avevano portato all'interno della struttura per poi 'scaricarlo' fuori solo dopo qualche ora, quando era già morto

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