Cronaca Giardini Margherita

Bloccato pusher: è accusato di aver venduto eroina a un 34enne trovato morto in via San Mamolo

Fermato nei pressi dell'ingresso dei Giardini Margherita, dove aveva appuntamento con un 'cliente'. E' accusato di aver venduto l'eroina a un 34enne, trovato senza vita il 2 gennaio

Fermato dai Carabinieri della Compagnia Bologna centro un algerino accusato di spaccio e detenzione di stupefacenti. La sua posizione è aggravata dall'accusa di aver venduto una dose di eroina che avrebbe provocato la morte di un 34enne, Davide Bergonzoni, trovato senza vita il 2 gennaio in un appartamento di via San Mamolo. Il giovane, residente a Parigi, era a casa di amici e aveva - a quanto ricostruito - sniffato la sostanza.

L'algerino, ventisettenne, Ben Alì Marez, conosciuto come 'Samir' è stato individuato grazie ad alcune testimonianze ed è stato bloccato martedì nei pressi di un ingresso dei Giardini Margherita, dove aveva appuntamento con un 'cliente'. Quando si è accorto della presenza di militari in borghese - appostati nei pressi - prima di essere fermato, ha ingoiato cinque palline che da una successiva radiografia sono risultate essere di eroina.

Il pm Enrico Cieri ha emesso il fermo e ha chiesto la convalida e la custodia cautelare in carcere per lo spaccio e per la morte come conseguenza di altro reato. L'episodio confluirà nei fascicoli di cui si occupa il pm Augusto Borghini (con il coordinamento del procuratore aggiunto Valter Giovannini) sulle numerose overdose da eroina bianca che si sono verificate in città negli ultimi mesi. "E' l'ennesima riprova - ha commentato Giovannini, delegato ai rapporti con la stampa - che su Bologna continua a circolare eroina letale".

LOTTA ALLA DROGA, IMPEGNO COSTANTE. Controlli a tappeto e lotta allo spaccio che, soprattutto nelle zone di San Donato, Fiera e zona Universitaria, hanno portato all'arresto di 109 persone (50% tunisini, 30% marocchini, 10% pakistani e 10% italiani) e a 122 denunce. Gli agenti nel 2013 hanno sequestrato 1 chilogrammo di eroina, mezzo chilo di cocaina, 3 etti hascisc e 3 di marijuana. ''Per la strategia antidroga - ha detto il questore, Vincenzo Stingone - il rimedio è la prevenzione e l'educazione dei ragazzi. La lotta alla droga rimane certamente un nostro costante impegno, e va rilevato che nella maggior parte dei crimini violenti gli stupefacenti sono presenti''.

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