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Giardino Schiassi: 'Ideale per lo spaccio, ma i bimbi non ci possono giocare'

Sporcizia, rifiuti derivanti dal consumo di droga, scarsa illuminazione. Le mamme e i papà della zona vorrebbero viverlo di più: "Impossibile farli giocare qui, prima dobbiamo pulire i giochi e poi forse li facciamo salire"

"Abbiamo un parco, ma non ci possiamo portare i nostri figli a giocare". Da qui parte la 'denuncia' di un papà residente in via Larga che da tempo prova ad attirare l'attenzione sul giardino "Omero Schiassi" (quartiere San Donato), un'oasi verde praticamente non friubile a causa delle frequentazioni e delle condizioni dei giochi e delle panchine. 

Papà Michele, che ha scattato delle foto per documentare lo stato del giardino in questi stessi giorni, parla di un degrado cresciuto a arrivato a un livello troppo alto: "Oltre al problema della pista ciclabile che dà accesso al parchetto e che è sistematicamente attraversata da moto e scooter (cosa che già di base non dà un'idea di sicurezza, soprattutto per i bimbi e che è stata segnalata agli organi preposti a partire da aprile 2015), da tempo ci ritroviamo in questa situazione: i giochi dei bambini sono impraticabili perchè hanno tutta la 'memoria' di quello per cui vengono utilizzati di notte". 

Spaccio e consumo di droga insomma, con resti di ogni genere e quantità, persino confezioni vuote o parzialmente vuote di medicinali che potrebbero finire nelle mani dei bambini: "L'unico modo per far usare i giochi ai nostri figli è andare in avanscoperta e accertarsi che non ci sia nulla di pericoloso, magari dare una pulita e poi, forse, farli salire su scivoli e altalene". 

"Chiamiamo spesso i Carabinieri per segnalare pusher e traffici ambigui - continua il signor Michele - e il nostro presidente di quartiere Simone Borsari si è dimostrato disponibile ad ascoltarci, anche se poi purtroppo non sono seguite delle operazioni di bonifica, interventi che noi cittadini ci aspettiamo, anche per vivere di più una zona che ora vediamo come pericolosa, anche a causa della scarsa illuminazione. Le segnalazioni per lo spaccio le mandiamo già dallo scorso giugno". 

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