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Olocausto, Bologna ricorda: "Giornata della Memoria impegna le coscienze di tutti"

E oggi inaugura il Memoriale della Shoah, a Bologna "città vittima di tanti, troppi atti di violenza"

Oggi è la Giornata della Memoria. Oggi sono 71 anni che l'Esercito alleato ha liberato Auschwitz. "È un'occasione per ricordare tutti insieme, - così il sindaco di Bologna in occasione della ricorrenza nella quale si ricorda la tragedia della Shoah - e per ripeterci quanto sia importante ricordare, mantenere l'umanità del nostro ricordo e trasformare questa memoria in impegno civico, personale, nel presente". Virginio Merola ha poi aggiunto che "dobbiamo prendere posizione, combattere la grande zona grigia dell'indifferenza che rischia di riproporsi, per la paura e le divisioni dovute alla crisi economica alle difficoltà che ogni città europea sta affrontando in questo presente". Per far sì che fatti come questi non accadano -chiosa Merola - "non possiamo  rimanere indifferenti e la migliore difesa è applicare i valori della nostra Unione Europea, mantenerne il pluralismo, comprendere che l'Europa sarà ancora più forte se capace di rafforzare la sua unità nella diversità che l'ha costituita, e quindi costruire identità condivise attraverso la pratica di progetti comuni".

“La Giornata della Memoria impegna le coscienze di tutti. Perché troppo grande è stata la tragedia che essa vuole ricordare”. Queste invece le parole di Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, in occasione della ricorrenza della Giornata nella quasi si ricorda la tragedia della Shoah.
“Memoria – prosegue Bonaccini – deve essere la nostra capacità di difendere in ogni momento, ogni giorno, i principi della dignità dell’uomo, della libertà. A partire dalla lotta quotidiana per difendere la democrazia contro ogni forma di violenta sopraffazione, contro ogni tentativo di imporre tutto ciò che non è dignità, libertà e democrazia”.

Shoah Memorial

“Anche il Memoriale della Shoah, che si inaugura oggi a Bologna – città vittima di tanti, troppi atti di violenza – rappresenta un luogo da vivere, per diffondere cultura e investire per la pace, come hanno detto i rappresentanti della comunità ebraica bolognese”.
“Solo la cultura – aggiunge il Presidente della Regione – può aiutarci nel cammino, non sempre agevole, di tutela della pace e di  tutti quei principi per i quali milioni di persone vennero privati - con violenza indicibile - del loro mondo, dei loro affetti e della loro vita”.
“Anche da questo monumento, qui a Bologna, deve trovare nuova forza l’impegno di tutti – conclude Stefano Bonaccini –  per la libertà e per la democrazia.


 

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