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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca Castenaso

Così la piccola comunità di Madonna di Castenaso ha saputo stringersi alla famiglia di Giulia e Alessia | FOTO

Viaggio nella frazione dell'entroterra bolognese, dove abitanti, amici e parenti da giorni non abbandonano i Pisanu

Il paesaggio è quello tipico della bassa padana. Ci sono campi coltivati già ingialliti dal sole e dalla poca acqua, c’è il cielo azzurro striato di bianco da nuvole timide e lontane, ci sono percorsi sterrati che affiancano i canali di irrigazione e ci sono strade asfaltate che tagliano il paesaggio in riquadri precisi. Madonna, la piccola frazione di Castenaso dove abitavano Giulia e Alessia Pisanu, non ha nulla di speciale. L’unico punto di interesse è rappresentato dalla chiesa della Madonna del Pilar, e ad essere interessante non è neanche la chiesa in sé. Dietro alla chiesa ci sono infatti i resti della casa che fu di Gioacchino Rossini e sua moglie Isabella Colbran: i piloni di ingresso alla villa, una parte della cancellata in ferro. Nient’altro. La prova più tangibile del passaggio di Rossini da queste parti è una piccola targa fissata sul lato della chiesa che dà su strada: “A ricordo di Gioacchino Rossini, che qui visse onorando il paese con la sua arte immortale”. 

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(Targa in ricordi di Gioacchino Rossini - Foto bibliotecasalaborsa.it)

Il silenzio di casa Pisanu

Esattamente di fronte alla chiesa, ad una ventina di passi di distanza, c’è il cancello della villa dove abitavano Giulia e Alessia Pisanu. È una casa grande, multifamiliare, di due piani. L’esterno è dipinto di giallo senape al piano inferiore e rosso mattone a quello superiore, gli infissi in legno sono scuri. Fuori al cancello c’è una piccola panca con sopra una tovaglia bianca, distesa in parte sul terreno di cemento. Sopra e tutto intorno alla panca ci sono almeno una decina tra mazzi e corone di fiori. Alcuni sono firmati, altri no. La corona più grande è da parte del Comune di Castenaso, poi c’è qualche biglietto chiuso. 
Nella tarda mattinata di oggi, martedì 2 agosto, a Madonna di Castenaso c’è una luce limpida e un vento fresco che sfuma i rumori del poco traffico che si forma su via Montanara. Davanti alla chiesa c’è un cantiere stradale che riduce la strada ad una sola carreggiata. Il semaforo che regola il traffico crea, prima e dopo la chiesa, delle piccole code. Il cantiere è proprio davanti alla casa di Giulia e Alessia e, di fatto, sembra che le macchine ferme stiano in qualche modo pagando un tributo per la terribile morte che ha stravolto la vita della famiglia Pisanu.

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(Madonna di Castenaso)

La comunità di Castenaso stretta intorno alla famiglia

In realtà, alcune macchine che decelerano davanti all’abitazione ci sono davvero. Anzi, alcune di queste si fermano pure. Sono abitanti della zona, residenti di un piccolo comune del bolognese stravolto dalla notizia della morte di Giulia e Alessia. Uno di loro, un signore sulla sessantina che fuma un sigaro, si accosta al piccolo slargo davanti alla casa. Chiede quando ci saranno i funerali, vuole partecipare. Abita a Castenaso da una vita, dice, e della faccenda di Giulia e Alessia non riesce neanche a parlarne. La famiglia la conosceva di vista, “brave persone” dice, poi mostra il braccio per far vedere la pelle d’oca: “una roba straziante”, commenta triste, poi se ne va. Si ferma un’altra macchina. Una coppia, anche loro sulla sessantina. L’uomo ha le braccia dietro la schiena, non parla ma saluta con un cenno del capo. La donna ha in mano un mazzo di fiori bianchi, si china sul resto dei fiori e lo poggia tra agli altri con delicatezza. Rimane inginocchiata per qualche secondo, poi si alza e si asciuga gli occhi con il dorso della mano: “Anche noi siamo di Castenaso, la notizia ci ha distrutto. Sono brava gente, non si meritavano questo”. Sale in macchina insieme all’uomo e se ne va anche lei.

Fiori per Giulia e Alessia Pisanu-2

(Fiori per Giulia e Alessia Pisanu fuori dalla loro abitazione)

Il paese è profondamente scosso dalla morte di Giulia e Alessia. Castenaso si è riscoperta comunità e si è stretta attorno alla famiglia Pisanu. Oltre al costante via vai davanti al cancello, nel giardino della villa c’è una tavolata di una ventina di persone, forse qualcosa in più. I familiari e gli amici più intimi sono lì con la famiglia di Giulia e Alessia. Il lutto è un evento che sconquassa la vita delle persone care e la quotidianità delle persone vicine. Non esiste più lavoro, non esistono più impegni. Il monte ore della giornata è investito interamente nella dimostrazione di affetto e vicinanza a chi soffre più di tutti. Nel lutto si scopre il dolore della lontananza e il valore della vicinanza. Castenaso è al fianco della famiglia Pisanu e, per quanto possa valere, è una bella notizia.

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