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Martedì, 4 Ottobre 2022
Cronaca Santo Stefano / Viale Antonio Aldini, 28

Omicidio Caramazza, il legale di Caria: "Il frezeer è stato portato dall'assassino"

L'avvocato di Caria riporta i punti salienti del racconto: "Controllate impronte e computer" e poi il crollo di un uomo "Ancora sotto chock per la perdita della sua compagna"

Il legale di Giulio Caria, Gennaro Lupo, dopo una lunga giornata che lo ha visto al fianco del suo assistito durante un interrogatorio durato oltre tre ore e avvenuto nel carcere di Sassari (dove Caria è stato rinchiuso per essere il sospettato numero dell'omicidio di Silvia Caramazza) spiega a Bologna Today tutto ciò che l'uomo ha raccontato, a un giorno dall'esito degli esami autoptici: "Sono innocente, ci dovevamo sposare il 20 luglio".

Quali sono gli elementi emersi durante l'interrogatorio che potrebbero scagionare il suo assistito?

L'elemento principale emerso durante il lungo interrogatorio è che quel congelatore a pozzetto non sia mai esistito nella casa di viale Aldini e ci è stato portato da qualcuno che non è Caria. Lui sostiene che a rivelare l'identità di chi ha introdotto l'elettrodomestico nell'appartamento saranno le riprese delle videocamere del condominio e le impronte digitali sul frezeer. A sostegno di ciò ha citato un paio di testimoni, fra cui la donna delle pulizie, che possono confermare che quel congelatore non sia mai entrato in casa.

E' vero che il pm non si è presentato all'interrogatorio?

Sì perchè credeva che Caria si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere.

Se è vero che Caria è innocente, oggi è un uomo che ha perso la sua compagna in un modo orribile, qual è il suo stato d'animo? E' vero dunque che la coppia si sarebbe sposata a breve?

Infatti circa a metà interrogatorio è crollato ed ha ammesso di essere ancora sotto chock per l'accaduto. Si è definito in uno stato "catatonico" e per farlo andare avanti abbiamo dovuto calmarlo e portargli dell'acqua. Sì, si sarebbero dovuti sposare il 20 luglio: le cerimonie sarebbero state due: una a Bologna e una a Sassari. Silvia lo aveva annunciato anche alla sua analista, che potrà confermare.

Silvia prendeva dei farmaci e seguiva un percorso per superare una delusione, come stava nel periodo precedente alla scomparsa?

Sappiamo solo che negli ultimi mesi era ingrassata 50 chili e che aveva smesso di lavorare.

E lei era partita per una vacanza senza di lui?

Sì, aveva detto che sarebbe andata in Sicilia dai suoi parenti e Caria ha raccontato di averla accompagnata in stazione domenica 16 luglio, l'ultima volta che l'ha vista. Per ora non abbiamo riscontri dalle riprese di sorveglianza della stazione. Il mio assistito inoltre ha ammesso di aver intercettato una conversazione in chat di Silvia su Facebook: stava scambiandosi messaggi con un suo ex e agli inquirenti Giulio Caria ha consegnato quattro username e password per dar loro la possibilità di verificare quanto sostenuto.

Quale il dato che attendete con maggiore ansia dall'autopsia?

La data del decesso. Come abbiamo già sottolineato Caria ha affermato che ha visto la povera Silvia per l'ultima volta il 16 giugno.

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