Condannato all'ergastolo, Giulio Lolli ex patron di Rimini Yacht consegnato ai Carabinieri

"Anche alcune fotografie che lo ritraggono a bordo di imbarcazioni che trasportavano armi e mezzi blindati"

Giulio Lolli, "il pirata", l'ex patron della "Rimini Yacht" condannato all'ergastolo in Libia per terrorismo e fiancheggiamento di un gruppo estremista sta rientrando in Italia. Era stato arrestato a Tripoli due anni fa, ma per la giustizia italiana era già considerato latitante da 9 anni, da quando era stato indagato per associazione per delinquere, truffa, falso e appropriazione indebita.

Fuggi a bordo di uno yacht verso le coste del Nordafrica, per questo venne soprannominato "il pirata", ora è stato consegnato al Ros dei Carabinieri. "Concreto e attuale il pericolo che possa commettere reati in armi e di terrorismo, stanti la gravità dei fatti e l'inserimento in un chiaro contesto eversivo", ha scritto il gip di Roma, Cinzia Parasporo, nell'ordinanza di custodia cautelare.

Condannato all'ergastolo in Libia ex patron Rimini Yacht

Era "detenuto dal 17 dicembre 2017 nel carcere di Mitiga (Tripoli) con l'accusa di terrorismo per la collaborazione fornita al gruppo armato denominato Shura di Bengasi oltre che di detenzione illegale di una pistola e trattenimento illegale in Libia". Le autorità libiche hanno fornito agli inquirenti italiani "anche alcune fotografie che ritraggono Lolli a bordo di imbarcazioni che trasportavano armi e mezzi blindati".

Secondo il gip Lolli è persona "dall'elevatissima pericolosità che ha vissuto in Libia diversi anni figurando tra i comandanti del cartello islamista denominato Majlis Shura Thuwar, controllata dall'organizzazione terroristica Ansar Al Sharia (affiliata ad Al Qaeda), attiva nel 2017 a Bengasi, fino al suo definitivo scioglimento avvenuto due anni fa, e con base operativa a Misurata. Da lì Lolli si occupava di garantire alle milizie i rifornimenti di armi, approvvigionamenti che avveniva via mare, potendo mettere a disposizione almeno due mezzi navali (Mephisto e Leon) fatti venire dall'Italia".

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