Cronaca

Blocchi della logistica in Granarolo e Ctl: mare di denunce dalla Digos, 283 nei guai

La Procura di Bologna ha emesso avviso di conclusione indagini preliminari per i reati di istigazione a delinquere, violenza privata in concorso e turbata libertà dell'industria per sei persone: quattro esponenti del Centro Sociale Crash e un esponente del Sindacato Sicobas

Mare di denunce dopo i blocchi della logistica in Granarolo e alla CTL, dello scorso 29 ottobre. Sono 283 le persone finite sotto osservazione della DIGOS.
"Sulla base delle risultanze delle attività investigative della D.I.G.O.S. - avvisa la Questura - per i blocchi del 29 ottobre 2013 presso le sedi della CTL e della Granarolo S.P.A., la Procura della Repubblica di Bologna ha emesso avviso di conclusione indagini preliminari per i reati di istigazione a delinquere, violenza privata in concorso e turbata libertà dell’industria per sei persone. Al centro quattro esponenti del Centro Sociale Crash e un esponente del Sindacato Sicobas.
"Per i reati perpetrati nell’ambito della vertenza della logistica - specificano dalla Questura -  la D.I.G.O.S. ha inoltrato all’Autorità Giudiziaria complessivamente 283 denunce".

I BLOCCHI DELLO SCORSO OTTOBRE. La polizia nella circostanza denunciò che presso la sede della Granarolo, a Cadriano, durante la protesta dei lavoratori della logistica, chi partecipo' al blocco delle merci sarebbe arrivato a 'perquisire' pure delle auto private, commettendo così per gli agenti violenza privata.
In azione la notte del 29 ottobre scorso, tra le 2 e le 7 del mattino, sarebbero entrate una quarantina di manifestanti. La Digos è risalita a loro lavorando all'analisi dei filmati ripresi sul luogo dei fatti.

Le proteste di ottobre, giunsero dopo lunghi mesi di 'lotta': è il 2 maggio scorso, infatti, che inizio' la protesta dei lavoratori della logistica, con blocchi e rimostranze, attraverso cui si chiedeva - e si continua a chiedere ancora oggi a 9 mesi dall'inizio della 'battaglia' - 'dignità ed un salario adeguato' per gente che si 'spacca la schiena per 700 euro al mese'. Appena la scorsa settimana nuovi blocchi in Granarolo, hanno portato a tensioni con le forze dell'ordine intervenute per arginare i 'facchini' in protesta e chi con loro solidarizza nella polemica. I manifestanti denunciano l'uso della forze (VIDEO). Al blitz delle forze dell'ordine sono seguiti due arresti.

IMMAGINI DA LUNGHI MESI DI PROTESTE:

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