Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

No Green pass, Bonaccini a Meloni: "Affiancare una proposta alla protesta, il turismo è ripartito"

Per il deputato FdI, Bignami,: "Se non vuole ascoltare noi, ascolti almeno gli esercenti". Intanto arriva la stretta di Ferragosto

bonaccini

"Legittimamente Giorgia Meloni anche oggi si schiera contro il green pass, sostenendo che sia scelta economicida e che affossi il turismo. Altrettanto legittimamente io sostengo che se fai opposizione oltre alla protesta sarebbe utile affiancare una proposta, che in questo caso manca completamente". Lo scrive in una nota sui social il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in risposta alle dichiarazioni della leader di Fratelli d'Italia. 

"Entrando nel merito della durissima critica ad un provvedimento che io credo invece sia apprezzato dalla maggioranza degli italiani, vengono in mente tre esempi che contraddicono la leader di Fratelli d’Italia - continua Bonaccini - il primo: se dici che il green pass è economicida come si spiega che l’unica attività oggi chiusa (i locali da ballo) veda lo stesso sindacato più rappresentativo della categoria chiedere di farli riaprire utilizzando il green pass? Scelta peraltro che io condivido perché l’unico effetto che si sta ottenendo è il proliferare di feste private in cui si balla lo stesso e nessuno controlla nessuno".

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Per il presidente dell'Emilia-Romagna"un altro settore che vedrà finalmente riaprire parzialmente le porte al pubblico (palazzetti dello sport) al 35% della capienza vede le società  sportive, in particolare quelle del basket e del volley, chiedere di aumentarla al 50% come già deciso per gli stadi, ovviamente mediante utilizzo di mascherine e green pass. Lo dicono loro, non io (anche in questo caso considero la proposta delle società di basket e volley buona e giusta) - e poi il terzo - basta visitare qualcuna delle località turistiche di mare o montagna e accorgersi che sono strapiene di turisti. Certo, non si può viaggiare verso l’estero e dall’estero ancora come prima, e d’altra parte la pandemia non è ancora vinta, ma tutto si può sostenere meno che il turismo non sia ripartito". 
Infine"Inutile girarci intorno: se abbiamo potuto permettere di riaprire la quasi totalità delle attività commerciali, culturali, sportive e turistiche prima chiuse è stato grazie all’aumento delle vaccinazioni e, di conseguenza, nonostante l’arrivo della quarta ondata, il contenimento dei ricoveri nei reparti covid e di terapia intensiva (dove i nuovi ingressi riguardano quasi esclusivamente persone non vaccinate). Bisogna proseguire con le somministrazioni per sconfiggere definitivamente questo terribile virus e le varie teorie populiste e negazioniste", conclude Bonaccini. 

Bignami: "Bonaccini ascolti gli esercenti"

"Non chiediamo agli avversari come Stefano Bonaccini di capire le nostre proposte - replica il deputato FdI, Galeaao Bignami - ma se decidono di commentarle almeno le ascoltassero. E se Bonaccini non vuole ascoltare noi, almeno ascolti le migliaia di esercenti che da settimane evidenziano l’inutilità di misure liberticide come il Green pass che stanno penalizzando la ripresa economica già colpita dalla pandemia. Bonaccini confonde poi il ricatto con la libertà di scelta: è chiaro che a mondi come le discoteche, chiuse da oltre un anno e mezzo per l’incapacità del suo governo di dare risposte concrete, non resta che quella strada. E sorprende che Bonaccini non abbia colto la proposta di FdI che è semplice: fare come in tutte quelle nazioni, come ad esempio Germania, Spagna, Grecia in cui il Green pass non esiste, ma esiste uno Stato che invece che scaricare le responsabilità su cittadini e operatori economici investe sul potenziamento di settori esposti come trasporti e scuola. Non ci risulta che Bonaccini stia facendo nulla a riguardo. Avrebbe potuto impiegare il tempo usato per scrivere quel post contro Giorgia Meloni per risolvere questi problemi".

Green pass, controlli e multe: la stretta di Ferragosto

Intanto, arriverebbe la stretta nel weekend di Ferragosto. Il ministero dell'Interno ha garantito "massima attenzione alle attività di verifica e controllo" del green pass da parte delle forze dell'ordine, con verifiche a campione e in particolare nei luoghi turistici e della movida. Resta fermo il punto secondo cui la multa, in caso non si accerti la corrispondenza tra il certificato e l'identità del possessore, "risulterà applicabile nei confronti del solo avventore, laddove non siano riscontrabili palesi responsabilità anche a carico dell'esercente". La sanzione va da 400 a mille euro.

Il rischio di certificazioni false è molto alto. Su Telegram attualmente sono attivi 2.500 gruppi che vendono certificazioni fasulle e il seguito dei gruppi è aumentato del 566%. Tra i Paesi coinvolti nella domanda di Qr code taroccati anche l'Italia compare tra i venditori sul darknet. Solo qualche giorno fa la polizia ha sequestrato 32 canali del servizio di messaggistica istantanea.

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