Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Green pass Italia, Bonaccini: "Accogliamo turisti da tutto il mondo, serve ed è utile"

Il presidente Draghi, ha annunciato l’introduzione del certificato verde per metà di maggio, per permettere ai turisti di venire nel nostro paese, in attesa del green pass europeo

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha annunciato l’introduzione del "Green pass", certificato verde che potrebbe entrare in vigore a metà di maggio, per permettere ai turisti di venire in Italia, in attesa del green pass europeo. Lo otterrebbero i vaccinati, i guariti o se si fa un tampone, con esito negativo, 48 ore prima del viaggio, evitando così i 5 giorni di quarantena per chi proviene dai Paesi Ue, e 10 giorni per gli arrivi extra-Ue, come previsto dall'ordinanza del Ministero della Salute, in scadenza il 15 maggio. 

“Il green pass europeo a noi serve ed è utile, - afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini che aveva proposto una certificazione simile anche per l'ingresso negli stadi - se abbiamo la vocazione di accogliere turisti che vengano da tutto il mondo - si legge nella nota della Conferenza delle Regioni - Se è difficile viaggiare nel mondo e si potrà viaggiare meno, quantomeno si potrà viaggiare di più in Europa. Il premier Mario Draghi, con le sue parole nette e chiare, ha dato un anticipo nazionale ed è ciè che serve, secondo noi, anche per aprire più velocemente la strada alla decisione europea che era stata già annunciata da von der Leyen, qualche settimana fa”.

“Anticiperemo di circa un mese l'Europa - continua Bonaccini - per far venire qui quelli che dimostrano di non mettere in pericolo la salute di nessuno e che potranno arrivare da altre parti d'Europa e del mondo. Per quanto riguarda le isole – rileva – noi siamo una regione che non ha alcuna isola e quindi non possiamo fare come altri. Abbiamo un turismo che non è solo la costa romagnola, benché preponderante. E' un tema che discuteremo rispetto a tutti gli operatori di quel settore", il turismo, "per l'Emilia-Romagna, vale circa il 15% del Pil, con i romagnoli che hanno inventato una industria turistica che fa gola al mondo”. Comunque per Bonaccini "non dobbiamo polemizzare. L'importante è seguire le decisioni del governo e l'importante è che si riparta".

"E' fondamentale perchè questo paese ha bisogno di ripartire, quindi lo sosteniamo", aveva detto l'assessore regionale salla sanità, Raffaele Donini. 

Il green pass italiano, ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia “accelera e anticipa le regole europee. Con un pezzo di carta si potrà evitare la quarantena. E' un'azione fondamentale specialmente per i turisti stranieri, solo da Stati Uniti e Gran Bregagna giunge il 30%. Quindi si parte subito per far ripartire le prenotazioni”.

Vaccini Emilia-Romagna

Da oggi, 6 maggio, scattano le prenotazioni della vaccinazione per la fascia di età 60-64 anni, mentre dal 7 maggio verranno presi in carico 120mila fragili non gravemente patologici. Sempre entro il mese di maggio, come indicato nel programma redatto dal commissario per l'emergenza, anche la fascia 55-59 anni. In Fiera sono partite ieri, 5 maggio, le somministrazioni alle persone obese. 

Sono circa 1.800.000 1.776.712 cittadini emiliano-romagnoli che hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-covid, 600mila anche la seconda. 

Sul fronte vaccini le metodiche potrebbero cambiare: una circolare del ministero della Salute consiglia di posticipare la seconda somministrazione di Pfizer e Moderna a 6 settimane dalla prima, per destinare più dosi ai non vaccinati.

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