Cronaca

Obbligo Green Pass per ristoranti, TNI Bologna: "Pronti a scendere in piazza contro questa misura anticostituzionale"

Sotto le Torri si è costituita l'associazione-sindacato che punta a difendere i diritti di imprenditori e lavoratori del mondo horeca

Chiara Poluzzi e Giovanna Favaro

"Riguardo al green pass siamo pronti a scendere in piazza e protestare contro questa misura anticostituzionale". Non usa mezzi termini Chiara Poluzzi, referente del direttivo della nuova sezione locale di TNI - Tutela nazionale imprese Bologna, che conta già un migliaio di iscritti.

La libera dichiarazione dopo l'annuncio del Governo del possibile Green pass obbligatorio anche per ristoranti e specifiche attività: "Ci chiediamo chi dovrebbe controllare le certificazioni dei nostri clienti - spiega Poluzzi - Se i titolari o il personale, e sopratutto a quale titolo. Tutto senza prendere ancora in considerazione che ci sono già tantissimi Green Pass falsi che circolano, e in questo caso di chi sarebbe la colpa? Chi si prende la responsabilità e come devremmo gestirla? Noi non ci stiamo a quete condizioni, sopratutto perché non ci possono essere cittadini di serie A e serie B".

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Poluzzi poi conclude: "La cosa veramente triste è che eravamo tutti illusi di tornare a lavorare con serenità ,ma tra Green Pass, l'incubo di nuove chiusure, le possibili restrizioni dovute al passaggio delle regioni da un colore all'altro è veramente dura. Siamo però pronti a manifestare se le misure del Governo francese fossero attuate anche in Italia".

La posizione degli iscritti TNI tra Bologna e provincia è molto chiara, e a spiegare perché è stata aperta una sezione locale dell'associazione -sindacato per ristoratori e codici Horeca sotto le Torri è la presidente Giovanna Favaro: “Abbiamo deciso di aprire anche a Bologna una sezione locale di TNI per difendere i diritti degli imprenditori e dei lavoratori del mondo horeca, spesso dimenticato - sottolinea a Bologna Today -  La debolezza ‘sindacale’ del nostro mondo è data dal fatto che siamo sempre stati disuniti. Siamo nati da poco, ma abbiamo già un numero importante di adesioni. Penso sia dovuto alle tante battaglie portate avanti durante il periodo del lockdown: in tanti non si sono dimenticati chi ha combattuto per loro e chi ha fatto sentire la loro voce".

“Siamo contenti e orgogliosi che Bologna e l'Emilia Romagna si aggiungano a tutte le altre città e regioni in cui siamo presenti. Bologna è una delle città che più ha sofferto per la pandemia" commenta invece Raffaele Madeo, portavoce nazionale di TNI Italia.

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