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Riciclaggio: in manette imprenditore 41enne, sequestrati beni per oltre 3.5 mln

Avrebbe spostato denaro a favore di società in Slovenia, Croazia e Ucraina che veniva reimmesso nei circuiti legali, completamente “ripulito”

La Guardia di Finanza di Bologna ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di M.C., 41 anni, imprenditore residente in provincia di Bologna, ritenuto responsabile del reato di autoriciclaggio, in concorso con altri 5 persone denunciate a piede libero. Su disposizione del GIP del Tribunale Dott. Domenico Truppa, è stato anche disposto il sequestro preventivo di beni fino all’ammontare di 3.594.423 euro, valore pari alle somme illecitamente trasferite. 

Le indagini eseguite dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bologna, sotto la direzione della pm Rossella Poggioli, hanno consentito, anche grazie all’esecuzione di Ordini Europei d’Indagine, di accertare come "il 41enne, dopo aver conseguito profitti dalla commissione di numerosi reati tributari, avesse posto in essere una serie di operazioni di trasferimento all’estero dei proventi illeciti. In particolare, mediante una rete di società cartiere nazionali – tutte con sede fittizia a Roma – era riuscito, con la compiacenza degli altri indagati, a “trasferire” ingenti fondi provenienti dalle attività illecite, giustificando tali movimentazioni con giri di fatture per operazioni inesistenti". E' questa la ricostruzione della GDF. In seguito - continuano le Fiamme gialle - "spostato ancora le somme, mediante false triangolazioni commerciali, a favore di altre società non operative localizzate Slovenia, Croazia e Ucraina per poi procedere a prelevamenti di denaro contante che venivano reimmessi nei circuiti legali, completamente “ripuliti”". 

Il GIP ha evidenziato come l’indagine condotta consenta di evidenziare “la pervicace e callida azione criminale di M.C. che, nonostante sia stato sottoposto a procedimento penale in merito a delitti fiscali che costituiscono reati presupposto dell’autoriciclaggio, ha, di fatto, continuato in modo imperterrito a compiere le medesime azioni finalizzate al trasferimento del denaro di provenienza delittuosa per ulteriori scopi illeciti”. Contestualmente alle misure cautelari sono state eseguite numerose perquisizioni locali in provincia di Bologna, Modena e Roma.
 

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