Guerra in Siria, bolognese arrestato al confine iracheno

L'uomo, noto negli ambienti delle arti marziali e della sinistra di movimento, sarebbe stato arrestato assieme ad altre otto persone dalle forze curdo-irachene vicino a Hewler

Foto Ansa

Ci sarebbe anche un bolognese, M.B., tra le persone fermate al confine siro-iracheno di Hewler. Il gruppo è stato trattenuto a un checkpoint qualche giorno fa, mentre stava uscendo dalla Siria, probabilmente dopo aver combattuto a fianco delle unità curde dello Ypg in Rojava, nel conflitto contro L'Isis.

Romano di origine, ma residente a Bologna da tempo, l'uomo è noto nell'ambiente degli sport da combattimento, e vicino ai centri sociali. Secondo quanto riporta l'agenzia curda Firat, vicina alle milizie curdo-siriane, il gruppo -di cui vengono riportati i nomi- faceva parte delle unità internazionali di foreign fighters, impegnate nella lotta contro lo stato islamico. Il gruppo sarebbe stato fermato alcuni giorni fa dai peshmerga curdo-iracheni, ad un checkpoint a 1,5 km to Hewler.

"Chiediamo l'immediato rilascio del compagno Heval Mirko Cûdî, e denunciamo a gran voce il comportamento ignobile delle forze militari del KDP che fermano coloro i quali combattono con la propria vita l' Isis e tutto ciò che rappresenta" scrivono Labàs e Tpo su Facebook.

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