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Bologna città del cibo? Una sola stella Michelin in città

Nonostante spuntino ogni giorno nuovi locali e il progetto "Bologna city of food" sotto le due torri, secondo la temuta Guida, non si eccelle in qualità

L'edizione 2018, la numero 63, della famigerata e temuta "Guida Michelin" non premia Bologna e, in generale, l'Emilia Romagna.

In città è stata attribuita una sola stella a "I Portici" di via Indipendenza, mentre l'unica a portare a casa il massimo riconoscimento è ancora l'Osteria Franceasca di Massimo Bottura a Modena. Due stelle vanno a San Domenico di Imola, ancora una al Marconi di Sasso e alla Trattoria da Amerigo di Savigno. 

A livello regionale, i gourmet Michelin non hanno considerato l'Emilia Romagna tra le regioni più dinamiche: sul podio la Lombardia, seguita dalla Campania, il Piemonte, il Veneto e la Toscana.

Roma è la provincia più stellata d’Italia, al secondo posto Napoli, con 23 ristoranti, al terzo Milano, poi Bolzano e Cuneo. 

Tra le 26 novità stellate, buono il posizionamento dei giovani chef: il 30% dei ristoranti sono guidati da under 35 anni. 

Nonostante spuntino ogni giorno nuovi ristoranti, locali e osterie, e il progetto "Bologna city of food" (città del cibo, lanciato un paio di anni per coordinare le iniziative legate all'argomento, sotto le due torri, secondo la Guida, non si eccelle proprio in qualità. 

Tra i ristoranti che valgono un viaggio il St. Hubertus, di San Cassiano (BZ), Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Reale a Castel di Sangro (AQ), Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano (PD). 

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