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Cronaca Zona Universitaria / Viale Carlo Berti Pichat

Campagna 'CiboAmico': Hera dona 4mila pasti alle onlus bolognesi

Circa 4.000 i pasti provenienti dalle mense Hera di Bologna, per un valore di oltre 16.400 euro: secondo le stime della Confederazione Italiana Agricoltori, solo in Italia ogni anno finiscono nella pattumiera 5 milioni di tonnellate di prodotti alimentari

Circa 4.000 i pasti provenienti dalle mense Hera di Bologna, per un valore di oltre 16.400 euro: 8.600 pasti recuperati e oltre 36.600 euro risparmiati: sono questi gli importanti risultati  raggiunti nel 2015 grazie al progetto "CiboAmico", attraverso una rete solidale, sostenibile e a km zero.

Il progetto, che il Gruppo Hera ha avviato da anni nelle principali mense aziendali per recuperare i pasti preparati ma non consumati, ha permesso di ridistribuire il cibo a persone in situazione di difficoltà, attraverso onlus che operano sul territorio. 

L’attività è realizzata con il supporto di Last Minute Market, società spin-off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale, e la collaborazione di Elior, la società che gestisce le mense di Hera.

CIBOAMICO. Quasi 57.000 pasti recuperati in sei anni, circa 8.600 solo nel 2015. Avviato a dicembre 2009, il progetto è ora attivo nelle mense aziendali Hera di Bologna (viale Berti Pichat e via del Frullo), Imola, Rimini e Ferrara. . 

Dall’inizio del progetto, in sei anni, CiboAmico ha permesso il recupero di quasi 57.000 pasti, per un valore economico complessivo che ha superato i 228.000 euro. L’impatto ambientale è pari a 57.174 m3 di acqua risparmiata e 53 cassonetti di rifiuti evitati.

Donati a sei associazioni onlus del territorio che gestiscono strutture d’assistenza in cui sono ospitate complessivamente circa 130 persone, a Bologna i circa 4.000 pasti donati nel 2015, hanno dato luogo a un risparmio di oltre 16.400 euro. A Bologna, con il progetto CiboAmico, lo scorso anno sono stati recuperati 3.962 pasti provenienti dalle mense Hera di viale Berti Pichat e via del Frullo.

Destinataria principale è stata l’Opera di Padre Marella, che utilizza gli alimenti nella struttura bolognese chiamata "Pronto soccorso sociale”, rivolta ad adulti in stato di disagio, e nella Comunità terapeutica di Cadriano. Inoltre, nel 2015, ha beneficiato di CiboAmico anche la Comunità Arcobaleno dell’Associazione Arca, a Granarolo. Queste comunità ospitano complessivamente circa un centinaio di persone. 

SPRECO ALIMENTARE. Secondo le stime della Confederazione Italiana Agricoltori, solo in Italia ogni anno finiscono nella pattumiera 5 milioni di tonnellate di prodotti alimentari, per un valore che sfiora i 9 miliardi di euro. Ogni mese ciascuna famiglia italiana butta nei rifiuti l’equivalente di 28 euro di alimenti ancora commestibili. A livello globale la situazione è ancora più drammatica: 1,3 miliardi di tonnellate di cibo finiscono annualmente in discarica, equivalenti a circa un terzo della produzione totale. Lo spreco è ovviamente caratteristico dei Paesi ricchi; il valore pro-capite degli sprechi alimentari per consumatore in Europa e in Nord America si aggira tra i 95 e i 115 chili l'anno, contro i 6-11 chili annui a persona registrati nell’Africa sub-sahariana e nel Sud-Est asiatico.

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