Cronaca

Buone pratiche e prevenzione degli sprechi: ecco "Vivere a spreco zero"

Scade il 15 settembre il bando 2021 della Campagna Spreco Zero di Hera per l’economia circolare

C’è tempo fino al 15 settembre 2021 per rispondere al bando della nona edizione del premio Vivere a spreco zero, sostenuto anche dal Gruppo Hera, promosso dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero di Last Minute Market, con il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente, degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, del Lavoro e delle Politiche sociali, di ANCI e del World Food Programme Italia.  

Il Premio, diventato ormai un vero e proprio osservatorio di buone pratiche, è rivolto a enti pubblici, imprese, scuole, cittadini e associazioni, e quest’anno prevede 12 differenti categorie: tra queste, la categoria InnovAction, promossa con il Gruppo Hera, premierà i progetti, potenzialmente replicabili, caratterizzati da innovazione digitale e/o tecnologica che abbiano contribuito alla prevenzione/riduzione dello spreco alimentare e alla sensibilizzazione sul tema. 

In Italia, secondo l’Osservatorio Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability (su rilevazione Ipsos), nel 2020 in Italia sono finiti nella spazzatura 27 kg di cibo a testa, oltre l’11% in meno rispetto al 2019: vale 6 miliardi e 403 milioni di euro lo spreco alimentare domestico nel Paese, e sfiora il costo di 10 miliardi l’intera filiera dello spreco del cibo in Italia, sommando le perdite in campo e lo spreco nel commercio e distribuzione. 

L’Agenda delle Nazioni Unite ha fissato l’obiettivo nel dimezzamento, entro il 2030, dell’attuale stima globale dello spreco di cibo, che investe l’intera filiera di produzione, commercializzazione e consumo dei prodotti alimentari sul pianeta. Tutte le informazioni sul premio si possono trovare sul sito sprecozero.it 

(Foto Spreco zero)

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