Rissa tra collettivi in Via Filippo Re, 13 denunce. Questore: 'Non fanno onore agli studenti'

Caschi usati per sfasciare un'auto, pugni e calci, un ferito. Così mercoledì scorso davanti ai cancelli dell'Università. La Digos ricostruisce i fatti attraverso dei video girati sul posto: "Un agguato organizzato"

il momento dell'assalto all'auto - via FILIPPO RE

Tredici attivisti, aderenti ai collettivi Hobo e Cua, denunciati per rissa aggravata. Questo è il bilancio della rissa scattata lo scorso 18 febbraio in via Filippo Re, durante la quale un giovane rimase ferito ed un'auto venne danneggiata a colpi di casco.
Tra i denunciati, alcuni (ovvero  9) dovranno rispondere anche di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, e altri (tre in totale) di danneggiamento (per l'assalto all'auto). Tra i denunciati - di età compresa tra i 44 e i 20 anni -  due sono gli aderenti al Cua, 11 quelli di Hobo, quattro in totale le donne. Tra loro c'è anche qualcuno degli attivisti che presero parte al blitz contro il segretario della Lega Matteo Salvini, in occasione della sua visita al campo Sinti di Via Erbosa  .

Dopo aver acquisito due filmati, girati dalle telecamere di sicurezza sul posto, la Polizia ha oggi consegnato l'informativa in Procura. Le motivazioni alla base della rissa sarebbe da ricondurre a pregresse acredini tra i due schieramenti di antagonisti. "È evidente che si è  trattato di un agguato per fatti avvenuti in precedenza, è stata una risposta organizzata", ha spiegato la Digos. I due gruppi avevano una sorta di appuntamento (prima del parapiglia, come si vede dai fotogrammi diffusi in Questura con i volti oscurati, si notano due esponenti di Hobo che telefonano ripetutamente come per mettersi d'accordo) per chiarire probabilmente battibecchi precedenti, legato a un'assemblea che si era svolta la settimana prima in via Zamboni ma non solo.

Durante la bagarre di mercoledì, un attivista di Hobo è rimasto ferito. Agli agenti intervenuti ha detto di essere caduto, anche se la sua versione non tornerebbe, stando alle immagini in mano alla Digos. Neppure gli altri tre attivisti - continua la Polizia - sono stati collaborativi - quando la ''volante'' è giunta sul posto dopo che al 113 era arrivata una chiamata che in cui si diceva: "Si stanno picchiando e stanno spaccando tutto". La Digos, però, grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza, ha ricostruito tutto. La rissa è avvenuta tra le 12 e le 13 di mercoledì: gli attivisti di Hobo hanno aspettato l'arrivo dell'auto del Cua in via Filippo Re e poi è partita l'aggressione. Oltre ai danni alla macchina, sono volati calci e pugni, da entrambe le parti. Al termine dei fatti, la Digos ha sequestrato un cric e un altro attrezzo utilizzato nel danneggiamento dell'auto, insieme ai caschi da motociclista ''branditi'' come arma.

Duro il questore di Bologna Vincenzo Stingone intervenendo sull'azione violenta dei collettivi. 'Si è trattato di un episodio grave che mi auguro non debba ripetersi. Noi non vorremmo intervenire per queste cose. Bisognerebbe pensare ad altro, non certo a fare a botte tra studenti. Perdono tempo loro e lo fanno perdere a noi, oltre che all'autorità giudiziaria". Così affonda Stingone, aggiungendo: "Tra i denunciati ci sono soggetti che troppo spesso vengono alla ribalta. Comportamenti del genere non fanno onore alla categoria degli studenti'.

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