Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Centro Storico / Via Albiroli, 1

Occupazione via Albiroli, incontro Hobo-Curia: "Così, anche la chiesa fa speculazione edilizia"

I collettivi che hanno occupato la palazzina di proprietà della Curia: "Don Marco, scortato dai suoi legali, ha recitato un copione amaro per la missione che la chiesa dice di assolvere e miope rispetto alla situazione sociale reale"

Occupazione di via Albiroli da parte del collettivo Hobo, che ha incontrato un rappresentante della Curia, proprietaria dell'immobile: "Sì è appena concluso l'incontro con don Marco - spiega il collettivo -  l'intermediario dell' Istituto Diocesiano di sostentamento del clero, che a seguito dell'azione comunicativa avvenuta all'interno dello stesso istituito, aveva deciso di annullare il tavolo di trattativa ufficiale prefissato venendo quindi meno agli accordi stabiliti nell’iniziativa di ieri mattina. Don Marco è arrivato scortato dai suoi legali recitando un copione amaro per la missione che la chiesa dice di assolvere e miope rispetto alla situazione sociale reale: a quanto pare l'emergenza abitativa che sta sconvolgendo anime e corpi ha trovato un nuovo sostenitore in chi dovrebbe praticare solidarietà sociale reale e che, invece, sta praticando la fruttuosa attività della speculazione edilizia, allineandosi alla linea lanciata da mafia capitale".

E SUL TEMA CASA IL COLLETTIVO CITA PAPA FRANCESCO. "Don Marco ha infatti posto come presupposto per poter dialogare la restituzione dell'immobile abbandonato che con l'occupazione ha visto una seconda vita, rifiutandosi di riconoscere la legittimità delle istanze abitative poste dai soggetti colpiti dalla crisi. Alle provocazioni e alla cecità di chi Don Marco rappresenta noi rispondiamo con un secco rifiuto portando sul tavolo del discorso un'analisi reale, riconosciuta dalle recenti dichiarazioni di Scola e da quelle di Sodano, pronunciate durante una funzione celebrata all'interno di un'occupazione abitativa, e dello stesso Papa Francesco: ci sono troppe case senza persone e troppe persone senza casa".

HOBO: LA LOTTA PER LA CASA CONTINUA. "Noi riaffermiamo con determinazione la strada intrapresa, nella risposta immediata ai bisogni sociali, perché ci sono famiglie, precari e studenti che quest'inverno lo vogliono vivere nella tranquillità di un’abitazione contro la crisi. Perché la casa è un bene fondamentale per la dignità di ognuno, perché un tetto sopra la testa devono averlo tutti, anche se questo significa lottare contro leggi ingiuste che avvantaggiano soltanto chi con la crisi e la speculazione si arricchisce. Perché la dignità non è fatta di elemosina e sottomissione, ma di teste alte e lotta per affermare i propri bisogni. Viva la lotta per la casa!"

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