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Rotatorie, piste ciclabili e una nuova linea bus: ecco il mega Hub di Altedo

Al via anche il Fondo perequativo metropolitano. Entro il 2022 saranno realizzati due insediamenti per un totale di 400.000 mq di superficie utile

Un nuovo polo della logistica in prossimità del casello autostradale di Altedo nei Comuni di San Pietro in Casale, Bentivoglio e Malalbergo. Piste ciclabili, rotatorie e messa in sicurezza della rete stradale.

È il mega progetto della Città Metropolitana che prende corpo in attesa dell’approvazione definitiva del Piano Territoriale Metropolitano (PTM), definito una vera e propria svolta urbanistica e presentato in conferenza stampa dal sindaco Metropolitano, Virginio Merola, insieme con i sindaci di Malambergo e San Pietro in Casale (Monia Giovannini e Claudio Pezzoli) e Marco Monesi, consigliere delegato Pianificazione, mobilità sostenibile e viabilità.

Il nuovo accordo sull’Hub metropolitano di Altedo prevede la realizzazione di due insediamenti per un totale di 400.000 mq di superficie utile: uno di 25 ettari sull’area dell’ex zuccherificio dismesso di San Pietro in Casale (di cui 14 ettari di rigenerazione urbana) il cui Accordo di Programma è stato condiviso lo scorso 11 novembre dal Sindaco metropolitano Merola e uno di 73 ettari ubicato nella parte prospicente il territorio del Comune di Malalbergo, il cui Accordo territoriale verrà sottoposto al voto del Consiglio metropolitano il 25 novembre. Per l'avvio dei lavori, invece, si parla dell'estate 2021.

"Con il nuovo progetto – spiega Monesi – sono ipotizzati 1900 posti di lavoro tra i due insediamenti previsti, non solo, altri posti di lavoro per la realizzazione vera e propria delle strutture e una serie di opere pubbliche per rendere sostenibili i due interventi: cinque rotatorie, piste ciclabili e un servizio di trasporto metropolitano per connettere la stazione di San Pietro in Casale con il centro di Altedo. Ovvero – prosegue – non un bus navetta per le aziende ma proprio una linea che connetta i due centri cercando così di promuovere parallelamente anche la mobilità sostenibile".

Il progetto

L’Hub offrirà 1.900 nuovi posti di lavoro e 172.000 mq di aree verdi destinate a riforestazione urbana e mitigazione ambientale. Nel nuovo Accordo Territoriale prima citato, si introduce per la prima volta ciò che diventerà ordinario una volta approvato il PTM: ovvero che il 35% degli oneri urbanistici derivanti dal nuovo insediamento di Altedo saranno destinati al neo nato Fondo perequativo metropolitano: si tratta di circa 6 milioni di euro che finanzieranno progetti di rigenerazione urbana e servizi ambientali collocati in altri Comuni della Città metropolitana, in particolare nei Comuni più fragili della montagna e della pianura.

Nella proposta di PTM sottoscritta a luglio dal Sindaco metropolitano è previsto che la quota di perequazione – una volta approvato il Piano - salga al 50%. Per tutti gli insediamenti che verranno realizzati nell'Hub Metropolitano di Altedo, gli Accordi sono pienamente coerenti con le norme per la riduzione del consumo di suolo, previste dalla nuova Legge urbanistica regionale (n.24/2017) che pone il limite di uso di nuovo suolo agricolo fino ad un massimo del 3% del territorio urbano esistente.

Parte degli insediamenti recupera l’area dell’ex zuccherificio abbandonata da più di 30 anni restando dentro il limite di consumo di suolo che la legge ha assegnato alla Città metropolitana di Bologna.

Oltre alle risorse per il Fondo di perequazione vi sono ulteriori 4,5 milioni di euro (derivanti sempre da oneri urbanistici) che saranno investiti sul territorio dei Comuni interessati per nuove rotonde, piste ciclabili, collegamento bus con la stazione SFM di San Pietro in Casale, per rendere l’insediamento sostenibile.

Le opere

Nel dettaglio verranno realizzati: 5 rotatorie su: SP4-SP 20, SS64-SP 20, Casello Altedo-SP 20, viale 11 settembre2001-SP 20, Via Ca’ Bianca-SP 20; tratto pista ciclabile sul Navile e passerella ciclabile di collegamento con il Polo logistico; pista ciclabile a sud della SP 20: tratto SP4-Gavaseto, tratto Polo Ex Zuccherificio AIE-cavalcavia A13, tratto Polo Casello-frazione di Altedo; realizzazione Servizio di Trasporto Metropolitano tra la stazione SFM di San Pietro in Casale e Altedo, finanziato con l’acquisto di abbonamenti annuali per tutti gli addetti della Logistica e con quota del contributo di sostenibilità e straordinario versato ai Comuni e destinato a tale scopo.

"È impegno dei soggetti sottoscrittori dell’Accordo – si legge – ciascuno per i propri ruoli e competenze, aderire e promuovere fattivamente un’Intesa per individuare, condividere e valorizzare azioni finalizzate alla qualificazione, sviluppo e sostenibilità dell’occupazione".

Cos’è il Fondo perequativo metropolitano

Per la prima volta a livello nazionale il PTM prevede che gli oneri di urbanizzazione non rimarranno solo alle amministrazioni comunali: il 50% degli oneri urbanistici di tutti i Comuni, e in particolare dei Comuni dove saranno permesse le nuove urbanizzazioni (sia per insediamenti di imprese che residenziali), andranno nel nuovo Fondo perequativo metropolitano. Un “tesoretto”, stimato in almeno 10 milioni di euro all’anno, con il quale si finanzieranno interventi di rigenerazione urbana e ambientale, di sviluppo turistico e economico, di infrastrutture per la mobilità sostenibile. Tutto a sostegno dei Comuni più fragili sotto il profilo demografico e dei servizi e meno “attrattivi” per le imprese, cioè quelli di montagna e della pianura più periferica.

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