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Dentro il nuovo reparto di terapia intensiva del Maggiore | VIDEO

Con 34 nuovi posti letto, l’ospedale bolognese entra nella rete Hub nazionale e regionale di Terapia Intensiva

 

Un nuovo reparto in tempi record, realizzato in 40 giorni, dedicato interamente alla Terapia intensiva. È la nuova area critica del Maggiore dove, divisi per zone, ci sono 34 nuovi posti letto. Con questa realizzazione, l'ospedale bolognese entra nel nuovo Hub nazionale e regionale per la Terapia Intensiva, rete ospedaliera Covid Intensive Care, composta da sei strutture sempre disponibili per pazienti Covid e non, un progetto della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Salute.

La nuova Area Critica del Maggiore, che si aggiunge ai letti Intensivi e Semi Intensivi già presenti in Ospedale, rende possibile, inoltre, la graduale riapertura di aree ed attività temporaneamente sospese per effetto della pandemia, in particolare quelle chirurgiche programmate, offrendo al contempo una capacità di risposta potenziata per pazienti post chirurgici e acuti.

Lo assicura il ministro della Salute, Roberto Speranza, in Emilia-Romagna per visitare le sedi dell'hub: "Finita la fase acuta dell'emergenza coronavirus, il Servizio sanitario nazionale tornerà a dare la priorità a una serie di patologie, a cominciare da quelle oncologiche, messe in secondo piano. In queste settimane drammatiche, la nostra priorità assoluta è stata salvare la vita alle persone che rischiavano di perderla. È chiaro che il Servizio sanitario nazionale ha concentrato gran parte delle sue energie per combattere il virus, che non è sconfitto – afferma il ministro –, guai ad abbassare l'attenzione. È chiaro che in questa fase nuova che abbiamo aperto, dobbiamo concentrare la nostra attenzione su tutte le altre patologie che sono state sospese, messe in secondo piano".

Nuova terapia intensiva, il ministro Speranza: "Basta tagli alla Sanità"

La stagione dei tagli al Sistema sanitario nazionale è chiusa, promette il ministro Speranza. "Bisogna mettere a frutto la lezione di questi mesi, provando a trasformare una tragedia senza precedenti in un'occasione di rilancio – scandisce il ministro – e archiviare la stagione dei tagli alla sanità. C'è stata una stagione in cui sanità si associava agli sprechi. Quella retorica è stata una scusa per tagliare non per investire. Oggi quella stagione è chiusa".

La nuova Terapia Intensiva e Semi Intensiva dell’Ospedale Maggiore è stata presentata questa mattina dal Ministro della Salute Roberto Speranza e dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini. Con loro la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, l’Assessore regionale alle politiche per la salute, Raffaele Donini, la vicesindaca di Bologna, Valentina Orioli, la vice prefetto Vicario, Anna Pavone, la Prorettrice per le risorse umane dell’Università di Bologna, Chiara Elefante, la commissaria dell'Azienda Usl di Bologna, Chiara Gibertoni.

Hub nazionale e regionale per la Terapia Intensiva

Oltre al Maggiore compongono la rete: il Policlinico S.Orsola, l’Ospedale Maggiore di Parma, il Policlinico di Modena, l’Ospedale Civile di Baggiovara e l’Ospedale degli Infermi di Rimini. Una rete che offre complessivamente 146 posti letto sempre utilizzabili, per curare oggi pazienti ammalati di Coronavirus e, in futuro, per ogni tipo di evenienza clinica che richieda il ricorso a cure intensive. Per l’Emilia-Romagna e per tutto il Paese.

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