Cronaca

Migranti, è crollo di arrivi all'hub di Bologna

In linea con la tendenza di quest'anno le persone transitate sono calate del 92 per cento. 32mila i migranti transitati dall'apertura del centro di smistamento

Sono 596 le persone transitate per l'hub regionale di via Mattei nel 2018. In media sono arrivate 99 persone al mese, 22 alla settimana.

Il dato è netta diminuzione rispetto a quello del 2017 quando per la struttura di prima accoglienza erano passate oltre 7.800 persone. Il mese che ha registrato il numero maggiore di arrivi è stato febbraio, con 126 persone arrivate, gennaio quello che ne ha fatte registrare meno (53).

I dati sono contenuti nelle infografiche sull'accoglienza nell'area metropolitana di Bologna al 30 giugno pubblicate da Bologna cares, la campagna di comunicazione del Sistema Sprar del Comune di Bologna. Dall'apertura dell'hub nel luglio 2014 al 30 giugno 2018 sono quasi 32.000 le persone che vi sono transitate (31.922).

Più di 22.000 sono state trasferite, 4.829 si sono allontanate, 4.515 hanno rinunciato all'accoglienza entro 24 ore dall'arrivo e per 26 è decaduta l'accoglienza. La permanenza media nel 2018 è di 95 giorni, poco più di 3 mesi, nel 2017 era di 41. Sono 70 i minori soli arrivati all'hub regionale, al 30 giugno sono sette quelli presenti a cui si aggiunge un neomaggiorenne

Sprar adulti. Sono 693 i beneficiari presenti al 30 giugno, di cui 673 ordinari e 20 con disagio mentale. Le donne sono 186. La fascia di età più rappresentata è quella tra 18 e 25 anni (338 persone), segue quella tra 26 e 30 (114). Le nazionalità rappresentate sono 36, al primo posto c'è la Nigeria con 201 persone, seguono Gambia, Senegal, Costa d'Avorio, Guinea, Ghana e Siria.

Per quanto riguarda lo status giuridico, sono 346 i richiedenti protezione internazionale, di cui 312 in attesa di audizione presso la commissione territoriale e 34 in attesa di esito da parte della commissione, 300 sono titolari di protezione (191 umanitaria, 32 sussidiaria, 76 rifugiati) e 47 sono ricorrenti. Le strutture attive sono 106 con 736 posti, di cui sette per persone con disagio mentale per un totale di 27 posti.

Hub minori (progetto Fami). Sono quattro le strutture attive con 80 posti. Al 30 giugno sono 45 i minori presenti. Nel corso del 2018 sono transitati dalle strutture in 108 (erano 453 nel 2017), di cui 5 femmine. Sono 69 i minori trasferiti verso i progetti Sprar rivolti ai minori soli o ai progetti Fami, 13 sono stati trasferiti verso lo Sprar adulti, 22 si sono allontanati volontariamente. In media rimangono nell'hub 70 giorni (nel 2017 la permanenza era di 110). Provengono da Albania (34), Gambia (19), Guinea (12), Nigeria (10). La maggior parte all'arrivo ha 17 anni (64), seguono i 16enni (29).

Pronta accoglienza minori soli. Sono die i minori presenti al 30 giugno, 81 quelli transitati dal servizio dall'inizio dell'anno (di cui sei femmine). In media rimangono nella struttura per 53 giorni. Sono soprattuto albanesi, tunisini, gambiani, marocchini e nigeriani. In 37 hanno 17 anni, i 16enni sono 34, otto hanno 15 anni e due ne hanno 12.

Sprar minori. Sono 18 le strutture attive per un totale di 156 posti, di cui 30 per il Progetto Vesta (accoglienza in famiglia). Nel 2018 sono 63 i minori inseriti nei progetti (119 nel 2017), di cui cinque femmine. La nazionalità più rappresentata è la gambiana con 42 persone, seguono albanese, nigeriana, guineana. Sono 53 i neomaggiorenni, 43 i 17enni.

Progetto Fami Samb di seconda accoglienza per minori soli. Sono otto le strutture per un totale di 52 posti attivi. Al 30 giugno sono 49 i minori soli presenti (76 gli ingressi dall'inizio dell'anno), di cui 6 femmine. La fascia di età più rappresentata è quella dei 16-17enni (41).

Sono soprattutto gambiani, albanesi, nigeriani, guineani. Seconda accoglienza minori: sono 91 i minori presenti nelle strutture di seconda accoglienza al 30 giugno, 16 sono stati trasferiti verso progetti Sprar o Fami Samb, 33 sono stati dimessi per compimento della maggiore età, 26 sono stati trasferiti verso altre comunità, 3 sono usciti in modo autonomo, 13 si sono allontanati. Dei presenti, la maggior parte sono albanesi (34) e gambiani (22). (Dires-Redattore sociale)

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