Coronavirus, spesa, anziani, informatica: dagli universitari soluzioni a quattro problemi quotidiani

Nonni e nipoti su Instagram, un kit per la didattica e un riuso intelligente di cellulari e computer: ecco le idee sviluppate dagli studenti dell'Alma Mater di Bologna

Foto Ufficio Stampa Ausl

Quattro problemi quotidiani al tempo del coronavirus e dieci giorni di tempo per risolverli. Questa la sfida accettata dagli studenti dell'Alma Mater che hanno partecipato a Oper.Ten, il percorso di progettazione promosso dall’Università di Bologna, in collaborazione con AlmaCube e AlmaLabor. 

Ad ogni squadra è stato assegnato un problema tra i più urgenti che tutta la cittadinanza sta affrontando in queste settimane di emergenza Covid-19: sostegno agli anziani, spesa sicura al supermercato, attività per i bambini, disponibilità di device elettronici.

Affiancati da un coach, gli studenti hanno analizzato il contesto, sviluppato proposte e presentato progetti, coinvolgendo aziende e istituzioni. Il risultato è una rete di recupero dei device elettronici non utilizzati, da offrire a chi ha bisogno di un laptop o di uno smartphone per la didattica online; un sistema di prenotazione e ritiro programmato della spesa, per snellire le code nei supermercati; un pacchetto di strumenti didattici pensato per aiutare educatori e famiglie nella gestione quotidiana e domestica dei bambini, ma anche una rubrica per gli anziani che, dalle loro case, diventano cantastorie su Instagram con l’aiuto di figli e nipoti.

I progetti

Esci i nonni. Come aiutare gli anziani soli a trovare compagnia, facendoli sentire utili e connessi a familiari e amici pur restando in casa? La soluzione ideata dagli studenti di Oper.Ten si chiama “Esci i nonni”: un sistema integrato di strumenti che mette al centro gli anziani per condividere e diffondere le loro storie e i loro ricordi. Ideato con il supporto di Auser e del Comune di Bologna, il progetto si compone di una pagina Instagram, di un podcast e di una pubblicazione cartacea. Una serie di strumenti pensati per essere riempiti di storie e di immagini che figli, nipoti e parenti potranno raccogliere parlando, ascoltando, coinvolgendo i loro familiari più anziani. In questo modo sarà possibile favorire il protagonismo delle persone anziane, non solo come soggetti di cure, ma anche come soggetti che possono avere cura delle relazioni familiari e sociali. Un modo per sentirsi più vicini e per condividere con tutti avventure e ricordi di ieri, guardando insieme al domani.

Safe it easy. Come garantire la possibilità di fare la spesa in sicurezza nei supermercati? Ideato insieme a Coop Reno e Legacoop Bologna nell’ambito del progetto Think4Food, “Safe IT Easy” è un sistema che consente di ordinare la spesa da casa per poi andarla a ritirare già pronta al supermercato. Il compito di fare la spesa spetterà a dei “packers” che, durante l’orario di chiusura del supermercato, si occuperanno di raccogliere gli ordini ed impacchettarli.

Gli ordini possono essere fatti attraverso un sistema online oppure al telefono, grazie ad un volantino cartaceo in cui ad ogni prodotto corrisponde un codice di ordinazione. Il progetto prevede anche la possibilità di creare network solidali di condominio per fare ordini comuni e limitare così gli spostamenti. Inoltre, i "packers" automuniti potranno consegnare la spesa nel loro quartiere.

Kit-insegna. Come intrattenere in modo attivo i più piccoli sostenendo così i genitori che lavorano da casa? Analizzando il problema, gli studenti hanno ideato "Kit-insegna": un kit di supporto per educatrici ed educatori e per le famiglie impegnate in queste settimane con bambini dai tre ai sei anni. Ideato con il supporto di IES - Istituzione Educazione e Scuola Giovanni Sedioli, di Archilabò e di Confindustria Emilia Area Centro, il progetto racchiude una serie di strumenti pensati per aiutare gli educatori a proseguire il percorso formativo dei bambini anche a distanza. In questo modo, i genitori che si trovano a lavorare da casa saranno sostenuti e guidati dalle maestre nell'organizzazione delle attività per i più piccoli, con nuovi giochi e moduli educativi da 'attivare' durante la settimana.  

Digitali & Uguali. Come offrire a tutti la possibilità di essere connessi e informati, in modo da poter affrontare al meglio questa situazione di emergenza? "Digitali & Uguali” è la soluzione ideata dagli studenti di Oper.Ten: un servizio che mette in contatto chi è disposto a donare device non più utilizzati con chi ne ha bisogno in questo momento di emergenza, ad esempio famiglie con figli in età scolastica che si trovano in difficoltà nel seguire le lezioni online.

Nato con il supporto del Comune di Bologna, di Auser, di Istituzioni scolastiche autonome della città di Bologna, del Comune di Sesto Fiorentino e di Yoox, da sempre in prima linea per la promozione della formazione digitale, il progetto "Digitali & Uguali" si rivolge a tutti quelli che hanno un vecchio smartphone o un computer portatile nel cassetto, ancora funzionante ma non più utilizzato. Oltre a mettere in contatto i donatori con chi ha necessità di un device, il progetto prevede un servizio di assistenza tecnica e un sistema di ritiro e consegna a domicilio dei dispositivi. In programma anche l'avvio di partnership con supporter aziendali per garantire l’offerta della rete internet.

Il Rettore Francesco Ubertini

"La creatività dei nostri studenti è una risorsa preziosissima e questa iniziativa ne è un’ulteriore testimonianza: in appena dieci giorni di lavoro sono nate soluzioni innovative, semplici e di immediata applicazione ad alcuni dei problemi più diffusi in queste settimane di emergenza", dichiara Francesco Ubertini, rettore dell’Università di Bologna.

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"Ringrazio tutte le studentesse e gli studenti che hanno partecipato a questa iniziativa e tutte le aziende e le istituzioni che si sono rese disponibili per collaborare: solo con l’impegno congiunto di tutti riusciremo a fare il passo avanti di cui ora abbiamo bisogno".

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