Igor, sulle tracce dei fiancheggiatori: il progetto della fuga in Marocco

La polizia spagnola lo aspettava al varco nelle regioni vicino a Malaga dove, con l'aiuto delle reti di trafficanti con il Marocco, avrebbe dovuto uscire dall'Europa. La difesa chiede e ottiene la perizia legale

Una operazione dedicata, dal nome 'Servika', dedicata proprio alla cattura di Norbert Feher, alias 'Igor il russo'. La polizia spagnola era allertata e sulle tracce del latitante serbo, ricercato in Italia anche per l'assassinio di Davide Fabbri, a Budrio. A riportarlo è il giornale digitale El Espanol.

Gli inqurenti iberici sapevano del possibile arrivo di Feher in Spagna dal settembre scorso: in contatto con una banda di trafficanti e falsari in attività tra i confini marocchino e spagnolo, il 41enne ricercato dalle polizia di mezza Europa, avrebbe dovuto espatriare definitivamente sfruttando proprio le connessioni con  le bande locali, guidate da un belga di origini marocchine. 'Igor', ormai ricercato da troppi ordini di cattura, avrebbe dovuto esfiltrare nel Maghreb con l'aiuto di alcuni documenti falsi.

Una operazione però che non diede i suoi frutti: Feher, forse per rimandere lontano da un luogo 'sensibile' come l'Andalusia -dove era attivamente ricercato- o forse perché lasciato solo all'improvviso, è stato fermato quasi per caso a centinaia di chilometri di distanza, un aspetto ora al vaglio degli inquirenti.

Intanto, secondo quanto riporta il Corriere di Bologna, la difesa spagnola di Feher ha chiesto e ottenuto la perizia psichiatrica per il 36enne, attualmente detenuto nel carcere di Zuera.

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