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Cronaca Budrio

Igor, la mappa della fuga: dall'Italia alla Spagna in un mese

Dai verbali di interrogatorio del killer di Budrio emerge il quadro dei suoi spostamenti

Avrebbe trascorso quasi un mese alla periferia di Bologna, da una sua conoscente, prima di spostarsi prima a Ferrara e poi verso il confine italo-francese. Sono le prime fasi della fuga di Norbert Feher, alias Igor il russo, il killer di Budrio e Portomaggiore.

Stando alle dichiarazioni rese in videoconferenza al tribunale di Bologna, durante l'udienza davanti al Gip Alberto Ziroldi, interrogato dal Pm Marco Forte, Igor in collegamento dal carcere di Zuera dove è rinchiuso in Spagna, descrive la sua fuga dal Paese. 

Dopo aver compiuto i due omicidi, e con centinaia di uomini mobilitati per la sua ricerca nel triangolo di confine tra Ravenna, Ferrara e Bologna, Feher ha trascorso un periodo ospite a Bologna da una sua amica e poi "intorno al 20-25 maggio" inizia la sua fuga verso la Spagna.

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Sequestrata anche una mappa dei suoi spostamenti, dove è tracciato un percorso, che Feher conferma. Bologna, Ferrara, Mantova, Cremona, Piacenza, Alessandria. Poi, servendosi delle sue conoscenze, Igor avrebbe comprato un Pc portatile, e si sarebbe poi mosso fino a Cuneo, Col di Tenda, Col di Lombardia, fino al santuario di Sant'Anna, dove ha passato il confine italo-francese.

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Servendosi -dice lui- di mezzi pubblici e di biciclette, Feher si sarebbe poi inoltrato nel sud della Francia: Nizza, Marsiglia, per poi entrare in Spagna dal principato di Andorra. Fino all'epilogo. 'Igor' voleva raggiungere la costa valenciana, "lì ho degli amici e degli affari" avrebbe detto, quando però in provincia di Saragozza fredda due agenti di Guardia Civil e un contadino mentre occupa un capannoncino rurale. E' lì che il serbo viene individuato e dopo una rocambolesca fuga viene arrestato. "Mi pagano per stare in silenzio" avrebbe ripetuto al pm Marco Forte alle domande su chi lo ha aiutato e chi lo aspettava a destinazione.

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